“Eros e mito: Rosso di San Secondo espressione del Novecento europeo” questo il titolo della Giornata Internazionale di Studi dedicata al drammaturgo nisseno nell’ambito della manifestazioni organizzate in occasione del 60° anniversario della sua morte.
Due sessioni di lavori, in mattinata nell’Aula Magna del Consorzio Universitario e nel pomeriggio presso il Teatro Rosso di San Secondo che ospita il Salotto Culturale omonimo, promotore, insieme all’UCIIM, delle Giornate di Studio, con la partnership dell’Assessorato Scuola e Università del Comune, del Liceo Classico “R. Settimo”, del Consorzio Universitario, della Casa Editrice Sciascia, delle Università di Graz e Spalato e della Strada degli Scrittori.
Relatori i docenti universitari prof. Paolo Puppa (Ca’ Foscari di Venezia) su “La donna al plurale. Metafore ossessive e miti personali nella scena muliebre di Rosso di San Secondo”, Fausto De Michele (Graz) su “Antitesi del mito: Orlando in Brandeburgo e Berlin Alexanderplatz”), Antonela Pivak (Spalato) su “Miti e riti del teatro sansecondiano”, Alessandra Sorrentino di Rosso (Monaco di Baviera) su “Lo sguardo “altro” delle donne in due novelle di Rosso di San Secondo” e Maria Grazia Trobia (Monaco di Baviera) su “Carmelina e Tania: per una lettura “culturale” delle figure femminili sansecondiane”. Le relazioni saranno introdotte da schede di presentazione delle opere di Rosso prese in esame, curate da un team di docenti delle scuole superiori nissene: Marcello Arena, Giuseppe Geraci, Ernesta Musca, Silvia Pignatone, Marcella Romano, Loredana Scintilla, Enza Spagnolo, Gisella Talluto e Linda Urrico.
Il coinvolgimento delle scuole è stato uno degli obiettivi prioritari che le Giornate Sansecondiane hanno voluto indicare: far conoscere l’opera di questo autore così rappresentativo della contemporaneità, molto più studiato all’estero che in Italia, è la premessa per riscoprire un patrimonio culturale profondamente radicato nella storia della città e della Sicilia, ricco di interrogativi sulla condizione umana, generoso di provocazioni ancora attuali sui rapporti tra i sessi e sul conflitto tra sessualità, generatività e maternità, con situazioni paradossali che smascherano tante ipocrisie borghesi e svelano il back-stage tormentato di tanti stereotipi consolidati.
I lavori saranno conclusi alle 18,00 da una suggestiva performance teatrale del Prof. Paolo Puppa, “Padri e figli, ovvero la famiglia che uccide”, un testo che presenta “casi clinici” ispirati a miti antichi, calati nel Nord Est italiano di oggi, tra disagio, disperazione e paura di vivere. Personaggi emersi da mondi lontani, tra la tragedia greca e la Bibbia, sbucano fuori in una veste laicizzata e molto prosaica, tutti incalzati da pulsioni assassine dentro la famiglia, da lutti immedicabili, o da lividi rancori contro congiunti con cui dividere male l’aria di casa. La performance prevede due monologhi, Abramo a Padova e Saturno a Mestre. In entrambi, lo sproloquio di un padre ossessionato da impulsi omicidi verso la propria creatura, realizzati nel sogno, il primo caso, e nella realtà, il secondo.
Paolo Puppa è ordinario di storia del teatro e dello spettacolo all’Università di Venezia. Autore di volumi su Pirandello, Fo, Rosso di San Secondo, Ibsen, D’Annunzio, Goldoni, ha diretto per la Cambridge nel 2006 The History of the Italian Theatre, e Encyclopedia of the Italian Literature. Commediografo, ha all’attivo molti copioni, rappresentati anche all’estero, tra cui La collina di Euridice (premio Pirandello ’96).
Lunedì 28, alle 11, nell’Aula Magna del Liceo Classico “R. Settimo” il prof. Fausto De Michele dell’Università di Graz guiderà un laboratorio didattico su “L’Orlando in Brandeburgo per immagini, dalla Repubblica di Weimar all’avvento del nazismo”.
La riscoperta del valore contemporaneo della produzione dell’autore nisseno è l’obiettivo che si sono posti gli organizzatori delle Giornate: è un contributo alla costruzione di un’identità consapevole delle proprie radici culturali e del loro respiro non provinciale né irrilevante nel panorama nazionale ed europeo, contrastando lo stereotipo accomodante e rassegnato di una comunità nissena senza storia né valore, distante ed emarginata dalle dinamiche della contemporaneità.
Giornate di studi sansecondiani. Eros e Mito: Rosso di San Secondo espressione del 900 europeo
Ven, 25/11/2016 - 22:31
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