Salute

Mussomeli, “ M. I. Longo” sindaci arrabbiati e il primo cittadino Catania sul piede di guerra

Carmelo Barba

Mussomeli, “ M. I. Longo” sindaci arrabbiati e il primo cittadino Catania sul piede di guerra

Mer, 05/10/2016 - 10:56

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ospedale-mussomeliMUSSOMELI – Rimodulazione del M. I. Longo.  Arrabbiato e deciso ad azioni eclatanti presso l’Ospedale di Mussomeli il sindaco di Mussomeli Giuseppe Catania, a strenua difesa della struttura sanitaria, la cui sorte continua a destare preoccupazione per l’intero territorio.  Incontri, promesse, gruppi di lavoro, missioni a Roma, un andirivieni da ospedaleMussomeli – Palermo e viceversa , incontri con l’Asp, su un argomento su cui ormai la pazienza sembra avere un limite. ”Con gli altri sindaci della conferenza nissena, ha detto il primo cittadino di Mussomeli, da due giorni siamo in contatto con l’assessorato per chiedere  con forza un nuovo incontro  con Gucciardi  perché ormai la pazienza è finita  anche alla luce  delle dichiarazioni del dott. Iacono  in sede di intervista. Lo stesso infatti ha ribadito alla stampa ciò che aveva detto in conferenza  dei sindaci  e già allora  gli era stato detto  che eravamo contrari  a tali impostazioni, anche perché ci sono state in seguito varie dichiarazioni  da parte dell’assessore  e dello stesso presidente Crocetta, ribadendo che per tale piano  saranno ascoltati tutti i sindaci del territorio. Non si può quindi presentare  come già fatto un piano  che ancora aspetta di essere da noi sindaci discusso in assessorato. Ora una cosa è dire  che la Pediatria  di Mussomeli  è attualmente pressocchè chiusa per mancanza  di pediatri,  ben altro dire  che tale reparto sarà cancellato. Come ho già dichiarato, il decreto Balduzzi  prevede per un ospedale  in zona disagiata , oltre alla dotazione minima,  anche la presenza di altri reparti stante appunto la particolare  condizione orografica. Non avrebbe altrimenti senso il decreto della montagna  del ministro Lorenzin  del novembre 2015 che riguarda  anche i punti nascita  sotto i 500 parti. La verità è che prima si creano  le condizioni  per non avere i tanto sbandierati  numeri e poi si prendono gli stessi  gli stessi ad alibi per fare chiudere. Come possono esserci i numeri  se mancano i pediatri e col punto di nascita chiuso? Non accetto quindi  questa indicazione e ribadisco  come già fatto  in conferenza dei sindaci , che non vorrei  che questa linea di condotta  da parte dell’Asp  di non richiedere  la deroga  anche per la Pediatria  fosse dovuta  alla propria difficoltà  di inviare a Mussomeli pediatri in servizio  presso l’Asp stessa. E quindi sopprimendo la Pediatria si risolverebbe il loro problema. Con gli altri sindaci ci stiamo organizzando, ha concluso il sindaco Catania, per una grande manifestazione a Palermo e, come sindaco di Mussomeli, mi riservo di organizzare ulteriori manifestazioni in loco, concordandole coi sindacati, come l’occupazione dell’aula consiliare o iniziative eclatanti in ospedale da parte mia”.

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