CALTANISSETTA – Sarà riproposto a partire da ottobre il progetto “A spasso con…”, rivolto agli anziani di S. Cataldo, promosso e realizzato dall’Unità Operativa Educazione alla Salute Aziendale dell’ASP di Caltanissetta con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, dell’ Istituto di Istruzione Sup. “F. Juvara” e di numerose associazioni: la Società di Mutuo Soccorso “Cesare Battisti”, l’Ass.ne “San Giorgio”, l’Ass.ne Centro Giovanile Sant’Anna”, CittadinanzAttiva, l’Università della Terza Età, l’Ass.ne di Volontariato “Anteas” sezione di San Cataldo.
Con il progetto, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di San Cataldo, si intende soprattutto promuovere l’attività fisica; come è noto, la sedentarietà contribuisce infatti in modo significativo alla diffusione di quelle malattie che condizionano la salute e la qualità della vita a qualunque età e soprattutto tra gli anziani: le malattie cardiovascolari, l’osteoporosi, il diabete, i tumori; l’attività motoria riduce il rischio di cadute, influenza positivamente l’autostima, il tono dell’umore ed il benessere psicologico; svolta in gruppi, favorisce anche la socializzazione.
Il progetto propone ai partecipanti, selezionati dalle associazioni aderenti, delle passeggiate, che precedono sempre le “visite guidate” e gli “incontri tematici”; le visite consentono di conoscere approfonditamente i beni monumentali e culturali della città e sono “guidate” da alcuni allievi dell’Istituto d’Arte formati dal personale dell’U.O. e dal Prof. L. Bontà; attraverso gli “incontri al tema” i partecipanti hanno invece modo di soffermarsi a riflettere con esperti sui principali fattori di rischio: non solo la sedentarietà, quindi, ma anche l’alcol, il fumo, l’alimentazione, l’abuso di farmaci, questioni queste di sanità pubblica molto rilevanti.
In maggio, presente l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune, Dr. Salvatore Sberna, sono stati resi noti i primi risultati di questa attività che viene svolta da gennaio 2015.
A presentare i dati è stato il Dr. Lombardo, Dirigente Psicologo e Responsabile dell’Unità Operativa per l’Educazione e la Promozione della Salute Aziendale.
Ad un gruppo di 60 partecipanti al progetto e a 30 soggetti di pari età (ultra 64enni) che non partecipavano al progetto, tutti residenti nel comune di S. Cataldo, è stato proposto un questionario che indaga su alcuni aspetti della salute fisica e mentale: attività fisica, limitazioni nelle attività dovute a problemi di salute fisica; dolore fisico; salute in generale; vitalità (energia/affaticamento); attività sociali; limitazioni nell’attività per problemi emotivi; sofferenza psicologica e benessere psicologico.
Insieme a questo strumento, è stato proposto anche un breve questionario, rispondente alle finalità del progetto, e motivato dall’esigenza di valutare quali comportamenti, nell’area della socialità e dell’attività fisica, fossero valutabili perchè riconducibili al progetto. Tale strumento è stato proposto quindi solo ai soggetti partecipanti e in questo caso costituisce oggetto della valutazione il progetto stesso.
Interessante la differenza tra le risposte fornite dal gruppo dei partecipanti rispetto a quelle fornite dai 30 anziani che non partecipano al progetto: complessivamente si sono osservate 39 autovalutazioni favorevoli nel gruppo dei partecipanti (60), pari al 65%, e solo 17 compilazioni favorevoli (su 30), pari al 56,7%, tra i non partecipanti.
Naturalmente questa differenza è motivata largamente dal fatto che il gruppo dei partecipanti è di fatto un gruppo autoselezionato le cui autovalutazioni, soprattutto in occasione di questa prima rilevazione, non sono confrontabili con quelle di un campione casuale.
E’ interessante osservare che 50 anziani (83,3%) affermano di fare una vita più attiva grazie al progetto; 49 soggetti (81,7%) dichiarano di aver iniziato a camminare/passeggiare grazie al progetto (il 3% di farlo più spesso); molti hanno iniziato a fare attività fisica (18 pari al 30%) e, se già la facevano, dichiarano di farla più spesso (32, il 53,3%).
Anche la “socialità” pare migliorata grazie al progetto: 18 persone hanno iniziato ad intrattenere contatti con altri partecipanti al progetto (il 30%), molti avevano relazioni già prima e adesso questo accade più spesso (28,46%); il progetto ha contribuito a favorire la partecipazione (56 soggetti sui 60 interessati, il 93,3%) e a partecipare ad attività culturali e ricreative (57 su 60, il 95%).
In particolare, per quanto riguarda l’incremento dell’attività fisica, l’80% delle autovalutazioni risulta favorevole, dato questo particolarmente significativo considerato che la promozione dell’attività fisica costituisce la principale motivazione del progetto.
Nel futuro, relativamente agli esiti di salute e nel medio-lungo termine, si potrà valutare il perdurare di condizioni percepite come favorevoli, o comunque come maggiormente accettabili se confrontate con le autovalutazioni espresse dal gruppo dei non partecipanti, confronto che in questo caso offrirà informazioni sull’efficacia a distanza del progetto.
Grande soddisfazione per questi risultati è stato espresso dall’Assessore alle Politiche Sociali del Comune e dalle Associazioni che hanno aderito al progetto.
L’U.O.E.P.S.A. è impegnata nel progetto con i suoi operatori (Dr. G. Lombardo, psicologo e responsabile; Dott.ssa C. Avenia, pedagogista; Dr. G. La Rocca, Medico Veterinario e G. Termine, Ass.te Sanitario) e con la psicologa volontaria, Dott.ssa M.C. Aleo.
In occasione della presentazione dei risultati tutti i presenti hanno concordato sull’esigenza di dare continuità all’iniziativa, auspicando anche una maggiore diffusione del progetto che in atto coinvolge più di cento partecipanti.

