Il fatto che i casinò sparsi sul territorio italiano stiano subendo negli ultimi anni una sorta di crisi non va certo imputato alla mancanza d’interesse degli italiani nei confronti del gioco d’azzardo: si tratta piuttosto di uno spostamento di questa attività sempre più verso il settore online, in cui non sono una manciata, bensì centinaia gli operatori impegnati nel fornire un servizio di gioco agli utenti della penisola. Le statistiche mostrano che il numero di giocatori “virtuali” è in costante aumento e che il gioco attraverso internet è un argomento più attuale che mai. Questo è confermato anche dall’elevato numero di concessioni rilasciate in seguito alla legalizzazione del gioco online dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, una lista che occupa al momento ben 18 pagine sul sito web ufficiale dell’Agenzia e che comprende brand sia nostrani che esteri.
Il gioco d’azzardo, in particolar modo casinò e scommesse sportive, sta dunque conquistando una sempre maggiore fetta del settore dell’online italiano, una Las Vegas virtuale sempre più frequentata ed in continua espansione. Il motivo principale che ha favorito l’evoluzione di questo segmento di mercato è, come sempre, la domanda. L’Italia è vista come un succulento boccone da non pochi operatori stranieri, un paese i cui abitanti hanno sempre avuto una certa predilezione per la “Dea Bendata”, qualunque forma essa possa assumere. In un contesto del genere l’evoluzione delle tecnologie e la sempre maggiore semplicità di accesso alla rete hanno dato il via alla creazione di un microcosmo al cui centro si posizionano gli operatori che offrono i servizi di gioco veri e propri, attorno ai quali ruotano moltissimi siti web di notizie e recensioni sulle sale virtuali e i servizi da esse offerti (wisecasino.net ad esempio è una completa dedicata esclusivamente al mondo dei casino online legali), che presentano agli utenti liste di promozioni e bonus, regole dei giochi, in base a valutazioni e opinioni, pronostici sugli eventi e in generale tutto quello che riguarda scommesse, puntate, tavoli verdi e slot machines.
L’ultima novità nel settore del gioco d’azzardo riguarda il passo dall’online al mobile: negli ultimi due anni le preferenze dei giocatori sono passate dal Pc ai dispositivi portatili, sempre più potenti e quindi in grado di permettere l’accesso ai giochi praticamente in ogni momento della vita quotidiana. Un passo avanti enorme per il mercato dell’azzardo, che può insinuarsi in modo ancora più pervasivo nella vita degli italiani. Un pericolo maggiore per quanto riguarda la possibilità di dipendenza patologica, dal momento che qualunque individuo maggiorenne e in possesso di un tablet o uno smartphone può scommettere in ogni momento, senza bisogno di essere fisicamente seduto davanti ad un Pc.
Ai potenziali giocatori è stata data dunque la possibilità di accedere ad un casinò praticamente 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, quando solo un paio di decenni fa questi erano costretti a recarsi fisicamente nelle località che ospitano una sala da gioco reale. È facile capire quali sono i rischi riguardanti un possibile sviluppo di dipendenza patologica, soprattutto per quanto riguarda i più giovani, la fascia di popolazione più a rischio. A complicare la situazione la pubblicità sempre più invasiva che viene trasmessa in TV, nonostante le limitazioni sugli orari imposte dalle più recenti norme di legge. È praticamente impossibile seguire un evento sportivo serale senza essere bombardati da pubblicità relative a casinò e scommesse. Da una parte gli interessi degli operatori e delle tasche dell’erario, dall’altra una possibile crisi sociale difficile da arginare. Il problema è complesso a tal punto che il sito web svizzero safezone.ch, un portale dedicato alle consulenze anonime relative a varie dipendenze, ha da poco aperto una sezione permanente dedicata alla risoluzione dei problemi legati al gioco d’azzardo.
Un tema caldo quello del gioco online e del fenomeno “Las Vegas virtuale”, che sicuramente riserverà delle sorprese e dei cambiamenti in un futuro non troppo lontano. In quale direzione, per il momento, è difficile prevederlo.

