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Incendi. A Palermo il vertice con Alfano, il sindaco Orlando: “Siamo di fronte a criminali responsabili di tentata strage”

Redazione

Incendi. A Palermo il vertice con Alfano, il sindaco Orlando: “Siamo di fronte a criminali responsabili di tentata strage”

Ven, 17/06/2016 - 17:31

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orlando 2“E’ evidente che 400 focolai che esplodono contemporaneamente sono una favola da non raccontare neanche ai bambini. Le forze dell’ordine accertino le responsabilità. Se c’è qualche farabutto che ritiene di garantirsi affari e posti di lavoro distruggendo il territorio siciliano, troverà le istituzioni a contrastarli”. Sono parole dure quelle che Leoluca Orlando, sindaco di Palermo (e della città metropolitana) e presidente di Anci Sicilia, ha espresso durante il vertice – convocato in seguito ai gravissimi incendi che ieri hanno devastato ettari di territorio – cui ha preso parte anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano.  Quanto accaduto, secondo Orlando, “è un insulto alla Sicilia e agli onesti lavoratori della forestale, che sono tanti, e non meritano di essere accostati a qualche farabutto secondo me appartenente al corpo della forestale – ha detto Orlando – E’ ora di finirla di pensare che il posto di lavoro possa giustificare atti di violenza. Abbiamo evitato che una tragedia ambientale diventasse una tragedia umana. Siamo di fronte a criminali responsabili di tentata strage”.  Alfano al termine del vertice ha rassicurato i giornalisti dichiarando che la situazione è attualmente sotto controllo. “Gli incendi sono tutti in fase di spegnimento o decrescente – ha detto il ministro – ci sono 184 interventi dei Vigili del fuoco in corso, a fronte di 3-400 focolai abbiamo avuto 80 centri colpiti. Il lavoro non si completerà oggi, ci attende un’estate di fatiche, siamo appena all’inizio dell’estate ma siamo pronti e attrezzati, e rafforzeremo ulteriormente la presenza e tutto quello che c’è da fare”.

Pesanti le accuse del sindaco di Cefalù: “Ieri, mentre eravamo impegnati a evitare il peggio, abbiamo scoperto che c’era chi ci controllava, perché la mano criminale ieri ci seguiva”. E’ la denuncia del sindaco di Cefalù (Palermo), Rosario Lapunzina. Che spiega: “Ieri pomeriggio dopo la chiusura dell’autostrada per gli incendi, ci siamo trovati tutti i mezzi pesanti sulla Strada statale – spiega – si è creato un ingorgo all’altezza di Santa Lucia e e noi dovevamo correre per cercare di scappare. Così abbiamo spinto tutti gli autotreni verso Messina, nella zona di Sant’Ambrogio abbiamo capito che c’era chi ci controllava. Perché hanno dato fuoco a Sant’Ambrogio hanno dato fuoco, che non c’entrava nulla con gli incendi che erano in tutt’altra zona”. “Nessuno crede alla storiella dell’autocombustione – dice – c’è dietro la mano criminale, ne siamo o più che convinti”. “Sono convinto che sia stata la mano criminale perché la stessa cosa è accaduta nel 2012, troppi incendi in contemporanea”. Ma alla domanda sul chi fosse il responsabile preferisce non rispondere.

“Subito conta dei danni e ripristino del verde”. Poi il capitolo sui danni causati dai roghi: “Faremo un check up completo per fare la conta dei danni degli incendi di ieri. Ci sarà un’immediata riunione con il governo della Regione e i Comuni interessati – annuncia il ministro – per fare una valutazione dei danni e per dividerci i compiti di soccorso e intervento a sostegno delle comunità e delle persone che hanno perso i loro beni, oltre che un programma immediato di ripristino del verde andato distrutto”. “La richiesta dello stato di calamità dopo gli incendi di ieri? Come ben sapete, questo tipo di richiesta non e’ unilaterale e autonoma da parte del Governo. Ci vuole una valutazione della Regione, che deve approfondire se questa situazione merita o meno questa richiesta”. Ha chiarito Alfano. Quanto al ripristino del patrimonio boschivo siciliano, Alfano ha ricordato, al pari del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, che “stiamo per arrivare alla firma del Patto per la Sicilia, in cui fissiamo responsabilità reciproche tra Governo e Regione. Ci vuole uno scatto di capacità amministrativa da parte della Regione, il Governo è a supporto, le risorse ci sono affinchè l’Isola venga fatta ripartire in uno sforzo forte di rigore reciproco”.

(Fonte Repubblica.Palermo.it)

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