Salute

Caltanissetta, stato di agitazione del Nursind a difesa degli infermieri. Accuse a primari e direzione

Redazione

Caltanissetta, stato di agitazione del Nursind a difesa degli infermieri. Accuse a primari e direzione

Lun, 20/06/2016 - 16:27

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CALTANISSETTA – Dichiarato dal sindacato Nursind lo stato di agitazione del personale infermieristico, con richiesta di procedura di conciliazione e raffreddamento davanti al Prefetto, per le attuali condizioni lavorative ed economiche considerate totalmente inadeguate. Ad annunciare la nuova iniziativa sindacale è il segretario regionale del Nursind Osvaldo Barba che ha tracciato le mancanze, da parte di primari e direzione generale, in merito a bandi, corresponsione di indennità ed utilizzo improprio delle risorse economiche. “E’ una situazione di grandissimo disagio della classe infermieristica nissena – spiega Osvaldo Barba – quella che si sta vivendo in quest’ultimo periodo. Innanzitutto c’è una stasi totale per quel che riguarda la parte accessoria stipendiale che, nonostante gli incontri e le proposte, sono tutt’ora ferme ad un vicolo cieco. Il saldo della produttività del 2014 è in stand-by per ciò che riguarda la quasi totalità degli infermieri per l’inerzia assoluta dei direttori delle unità operative che non ottemperano le disposizioni di legge nei tempi dovuti”. Ma le accuse non sono solo per i primari dei reparti. Il sindacato punta il dito anche sulla direzione generale che, a quanto pare, starebbe ritardando la corresponsione di alcuni saldi relativi al 2015. “Altra incompiuta assoluta di quest’Asp – prosegue il sindacalista del Nursind – è la pubblicazione del bando per l’attribuzione delle progressioni economiche orizzontali. Nel mese di maggio avevamo diffidato legalmente il management aziendale di Via Cusmano per la proposta di utilizzo improprio delle risorse economiche del fondo fasce e, nonostante diversi incontri e soprattutto dopo aver fornito tutta la documentazione necessaria per la relativa attribuzione con decorrenza 2015 ad oggi nulla è stato fatto. I dipendenti ci sollecitano quotidianamente la necessità impellente di ricevere gli emolumenti nei tempi dovuti. A tal proposito, uno dei leitmotiv estivi diventa lo stipendio di agosto che, per ragioni giuridiche a noi non note, da qualche anno è privo di qualunque indennità accessoria a totale discapito dei dipendenti che vedono privarsi di una porzione non proprio esigua di stipendio. La rabbia di tutti i dipendenti sale alle stelle se poi, guardando gli atti aziendali, si nota che in diversi periodi dell’anno vengono deliberate giuste attribuzioni economiche ma di notevolissimo importo soprattutto a chi ha funzioni dirigenziali apicali. Senza contare le continue sollecitazioni da parte degli infermieri per ciò che riguarda le condizioni lavorative. In particolar modo all’ospedale “S.Elia” dove, ora dopo ora, si vivono emergenze organizzative che, a parere dei dipendenti, sono da attribuire principalmente all’attuale governance di presidio che non ha creato condivisione ma semplicemente scelte imposte prive di efficacia.
Ecco perché, venerdì 24 giugno dalle ore 10,30 in poi, faremo un sit-in davanti l’ASP di Caltanissetta dove chiederemo a gran voce che gli infermieri, ed il personale sanitario tutto, venga tenuto in seria considerazione nell’ottica che i livelli essenziali di assistenza vengono tutt’ora garantiti grazie allo spirito di abnegazione che contraddistingue il professionista della salute”.

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