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Caltanissetta, mozione di sfiducia a Ruvolo. Valeria Alaimo: “Molti voglio mettere il cappello, tanto alla fine non succederà…niente”

Redazione

Caltanissetta, mozione di sfiducia a Ruvolo. Valeria Alaimo: “Molti voglio mettere il cappello, tanto alla fine non succederà…niente”

Sab, 16/04/2016 - 09:36

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Valeria-AlaimoCALTANISSETTA – Riceviamo e pubblichiamo.

Molti su FB e non solo mi hanno domandato per quale motivo a distanza di una settimana non abbia ancora sottoscritto la mozione di sfiducia al Sindaco presentata dai colleghi Bellavia (gruppo misto), Bruzzaniti (officina politica nissena) e Maira (Forza Italia). Ometto volutamente valutazioni politiche su eventuali spaccature dentro Forza Italia, quel che si definisce il primo partito all’opposizione.

La motivazione non è collegata al contenuto del documento, che ad oggi posso solo immaginare non avendo avuto la possibilità di leggerlo.

Sarà condivisibile ciascun punto analizzato dai colleghi, che conosco ed ho imparato a stimare in questi anni ma che stavolta ritengo abbiano sbagliato nel modo di procedere.

 Nella vita il tempismo è tutto, soprattutto in politica. La corsa per “mettere il cappello” alla mozione di sfiducia presentata alla stampa sabato scorso, in fretta in furia, da 3 consiglieri di opposizione su 11, nonostante si fosse detto che ad una maggioranza spaccata doveva rispondere una minoranza unita per il bene della città, ne è la dimostrazione.

Fretta dettata dalla conferenza programmatica di Caltanissetta Protagonista che forse, con appena un consigliere, voleva ergersi a movimento che traina l’opposizione ed il centro destra per le prossime amministrative? Oppure una volontà di volere, volutamente, estromettere dei colleghi con cui non si intrattengono buoni rapporti?

Se è vero che “mettere il cappello” dona visibilità, il dire << qui c’è il documento, metti la firma>> mostra scarsa considerazione del ruolo e della intelligenza dei propri colleghi che, pur fidandosi del lavoro dei primi firmatari, magari avrebbero gradito una procedura maggiormente condivisa.

Conclusasi la conferenza stampa i proponenti la mozione di sfiducia avrebbero potuto, piuttosto che seguire ciascun collega per i corridoi per la firma, convocare una riunione dei gruppi di opposizione al fine di leggere ed integrare insieme il documento.

Invece così è diventato un pezzo di carta su cui mettere la firma “perché altrimenti su FB ti massacrano”. Per questo si ringraziano i colleghi che hanno “pubblicizzato” l’apposizione di un nuova firma alla mozione come se  in realtà si stesse parlando di un nuovo amico che si aggiunge per la partita di calcetto del giovedì ! Io non sono mai stata abituata a cedere. Non firmo una mozione senza averla letta ed aver detto la mia e sicuramente non mi faccio intimidire, come hanno fatto i miei colleghi di opposizione, da critiche sterili sui social media. Propongo alla opposizione di Palazzo del Carmine di vederci la prossima settimana per sedere intorno ad un tavolo e fare quel che doveva essere fatto: leggere il documento ed integrarne il testo, ove necessario, apponendo solo dopo ciò la firma.

Colgo l’occasione per essere franca coi i miei concittadini. La mozione di sfiducia verrà presentata dalla opposizione ma sapendo già che questa non avrà nessuna conseguenza per il Sindaco e la sua giunta. La motivazione è semplice. Occorrono intanto 12 firme per la presentazione, ed i consiglieri di opposizione sono 11. Inoltre una volta apposta la 12esima firma, a patto che vi sia, per fare passare la mozione in consiglio comunale occorre il voto favorevole di 20 consiglieri su 30. Significa che devono votare per la sfiducia al Sindaco Ruvolo gli 11 consiglieri di opposizione più altri 9 consiglieri di maggioranza.

L’UDC conta 4 consiglieri , il PD 6, i Moderati per Caltanissetta 3, ICS 3, Sicilia Futura (ex PER) 2 ,Cambiare Caltanissetta 1. Qualcuno dei consiglieri di maggioranza potrà firmare la mozione di sfiducia e magari la voterà sapendo però che la matematica non è una opinione, quindi bisogna sapere contare per non far sì che si raggiungano i 20 voti favorevoli.

La mozione di sfiducia per l’opposizione è un atto dovuto, per la maggioranza un modo per ottenere qualcosa dal rimpasto o l’azzeramento della giunta.

Valeria Alaimo

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