Salute

Caltanissetta dice sì ai referendum sociali

Redazione

Caltanissetta dice sì ai referendum sociali

Dom, 10/04/2016 - 18:43

Condividi su:

referendum-sociali-300x300CALTANISSETTA – Riceviamo e pubblichiamo.

Anche nella nostra città, in occasione della Campagna  per i “Referendum Sociali” su scuola, beni comuni, trivelle e inceneritori, si costituisce il Comitato che si occuperà della raccolta di almeno 500 mila firme valide a sostegno dei referendum abrogativi che avranno luogo nella primavera del 2017.

Il 17 marzo scorso sono stati depositati presso la Corte di Cassazione i quattro quesiti referendari contro la legge 107, detta “Buona Scuola” (school bonus, obbligatorietà ore alternanza scuola lavoro, super-poteri del Dirigente Scolastico, comitato di valutazione) e quello “opzione trivelle zero”, mentre il 23 marzo,  il Comitato Sì Blocca Inceneritori ha depositato presso la Corte di Cassazione un quesito referendario per abrogare parte dell’art.35 del Decreto Sblocca Italia sugli inceneritori. Il Comitato inoltre, sostiene il SÌ al voto contro le trivelle del 17 aprile, sollecitando i votanti ad andare alle urne, in opposizione alla campagna astensionistica del Governo.

 La logica di partecipazione democratica sottesa alla promozione di questi referendum, ha visto il superamento delle diversità in fatto politico tra i promotori e, anche a Caltanissetta, il Comitato appare composito e rivolto verso una comune volontà democratica e partecipativa. Vi aderiscono i sindacati FLC – CGIL, Unicobas , Cobas, Gilda Insegnanti; l’associazione ILLUMIN’ITALIA; il Movimento 5stelle  e i partiti Possibile e Sinistra Italiana; nonché  liberi cittadini fiduciosi nella democrazia partecipata espressa attraverso i  referendum. Il comitato rimane aperto a chiunque voglia portare il proprio contributo operativo.

Il periodo di governo Renzi, con le politiche neoliberiste, ha portato progressivamente all’ingresso di interessi privati nella cosa pubblica e a livelli sempre più elevati di sofferenza sociale, abbattendo i presupposti democratici della libertà di scelta e di autodeterminazione: con la Legge 107/2015, che ha trasformato la scuola in un’azienda gestita dal potere prevalente del dirigente, con l’apertura di ogni via alla privatizzazione di beni essenziali come l’acqua; col disinteresse verso il rispetto dell’ambiente progettando inceneritori e sostenendo la presenza delle lobbies petrolifere in mare e in terraferma, grazie alla costruzione di trivelle. Infine, più drammaticamente, un governo che mina alla base la democrazia, attaccando la Costituzione con una riforma dittatoriale e associandola a una legge sul voto, l’Italicum, che concentra tutto il potere sull’uomo solo, rendendolo artefice della vita dell’intera Nazione, a vantaggio del potere esecutivo e senza confronto democratico.

Di fronte al bisogno di reagire e opporsi, le forze democratiche della società civile hanno trovato la forza propulsiva per mettere in campo dei referendum volti al ripristino dei diritti che trovano naturale espressione nello Stato Sociale e, in virtù del valore democratico del percorso referendario, tenuto conto del lungo periodo che richiede la volontà di tutti,  si sollecitano i cittadini ad appoggiare il Comitato collaborando alla raccolta delle firme e alla diffusione dell’informazione.

banner italpress istituzionale banner italpress tv