CALTANISSETTA – Si è tenuto a Caltanissetta giovedì scorso, al centro culturale polivalente “Michele Abbate”, l’assemblea regionale dell’Ordine dei Giornalisti Sicilia. L’occasione per tracciare un bilancio di un settore sempre più soffocato dalla crisi ma anche da annosi problemi, come ha più volte sottolineato nella sua relazione il presidente dell’Ordine, Riccardo Arena. Partendo dal “madornale errore” commesso dai cronisti del Washington Post nel corso della loro inchiesta sul Caso Watergate e dalla capacità di Bob Woodward e Carl Bernstein di ricostruire meticolosamente i passi falsi commessi, trovando le soluzioni. “È da qui, dall’analisi – ha detto Arena – che bisogna ripartire per rilanciare, puntando sulla qualità”. Nel suo approfondimento sui temi del crollo delle vendite, il presidente ha parlato del totale disinteresse per la ferrea e implacabile legge dei numeri da parte dei grandi giornali siciliani, che perdono più dei loro omologhi sul territorio nazionale, che vengono doppiati dai quotidiani sardi, ma che individuano le uniche soluzioni nei tagli. Ricordando che tutto questo accade, tuttavia, in un panorama in cui vanno giù grandi giornali come il Fatto quotidiano, il Tempo e il Giornale, così come Repubblica e Stampa, ma in cui recupera qualcosa il Corriere della sera. “Il trend potrebbe essere cambiato – ha proseguito – ma il fatto che i tempi siano cambiati, che il web dilaghi e la TV torni ad essere forte, spiega molto ma non tutto. E gli editori, che si rifiutano di rilanciare e di puntare sulla qualità, sanno che troveranno un Ordine pronto ad applicare rigorosamente le regole sui compensi dei collaboratori e sulle sostituzioni di giornalisti contrattualizzati con giovani sottopagati e magari nemmeno iscritti all’Ordine”. Crisi che si riflette anche in un saldo negativo delle iscrizioni (5212 contro i 5447 del 2015) grazie a cancellazioni per revisione e volontarie e a minori nuove richieste di inserimento negli albi. “Emerge sempre più la necessità di cambiare le regole di accesso alla professione – ha ribadito – senza perdere altro tempo in inutili diatribe tra professionisti e pubblicisti sulla composizione del nuovo Consiglio nazionale, che verrà disegnato dalla riforma dell’editoria”. All’incontro, moderato dall’ex presidente dell’Ordine regionale, Franco Nicastro, attuale consigliere nazionale, hanno partecipato anche la vicepresidente dell’Ordine, Teresa Di Fresco, che ha risposto a una serie di attacchi personali che le sono stati rivolti sui social network da colleghi pubblicisti, e il segretario regionale dell’Assostampa, Alberto Cicero, che ha esortato l’Ordine a continuare a lavorare insieme per far emergere le situazioni di illegalità in ambito professionale. L’assemblea ha anche approvato i bilanci consuntivi e preventivi, presentati dal tesoriere Filippo Mulé, ampiamente di segno positivo e avallati dal collegio dei revisori, presieduto da Placido Ventura. Sono stati poi consegnati i riconoscimenti per 35 e 50 anni di iscrizione ad alcuni giornalisti, tra i quali c’erano l’ex segretario regionale dell’Assostampa, Antonio Ravidà, il presidente del Consiglio di disciplina territoriale, Giuseppe Lazzaro Danzuso, e l’ex presidente dell’Ordine regionale, Vittorio Corradino. La medaglia d’oro sarebbe toccata anche a Mario Petrina, ex presidente nazionale dell’Ordine, scomparso nei giorni scorsi: il presidente Arena l’ha consegnata alla figlia Michela, pure lei giornalista, in occasione dei funerali.
PROFESSIONISTI 50 ANNI DI ISCRIZIONE
Luigi Bernava, Natale Conti, Mario Genco, Nino Giaramidaro, Lucio Marcatajo, Giuseppe Messina (nato nel 1939), Antonio Padalino, Gianni Pietrosanti, Antonio Ravidà, Pietro Schepis
PUBBLICISTI 50 ANNI DI ISCRIZIONE
Nello Bonvissuto, Liborio Lodato, Fulvio Manno, Attilio Raimondi, Matteo Savatteri, Calogero Villaroel
PROFESSIONISTI 35 ANNI DI ISCRIZIONE
Francesco Caruso, Vittorio Corradino, Enzo D’Antona, Giuseppe Di Fazio, Angelo Di Natale, Giovanna Genovese, Rossella Iannello, Giuseppe Lazzaro Danzuso, Corrado Maiorca, Giuseppe Messina (nato nel 1943), Filippo Pinizzotto, Paolo Vannini Parenti
PUBBLICISTI 35 ANNI DI ISCRIZIONE
Giuseppe Aloisio, Carmelo Alosi, Roberto Barbato, Giuseppe Benanti, Salvatore Blundo Canto, Salvatore Bonanno, Daniele Calandra, Concetta Cammarata, Giuseppe Campione, Gabriella Congiu Marchese, Angelino Cunsolo, Francesco De Francesco, Giovanni Di Gennaro, Franco Ernesto Di Lorenzo, Francesco Di Marco, Vincenzo Dottore, Maria Antonella Filippi, Giuseppe Grasso Leanza, Wendy Hennessy, Giovanni Ingoglia, Roberto La Rosa, Rosellina Leonforte, Alfio Lo Re, Giancarlo Marino, Grazia Maugeri, Rosario Mazzola, Giuseppe Palmeri, Claudio Paterna, Giacomo Pilati, Francesco Portelli, Santo Privitera, Luigi Razete, Francesco Sartori, Giovanni Siracusa, Giovanni Valenti, Domenico Zappalà

