SAN CATALDO. L’amministrazione comunale ha approvato il Piano triennale delle azioni positive. Si tratta di un provvedimento che si pone nella prospettiva di realizzare l’uguaglianza sostanziale tra uomini e donne nel lavoro, anche mediante l’adozione di misure, denominate azioni positive per le donne, al fine di rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità. Con l’adozione del Piano per il triennio 2016 – 2018, l’Amministrazione Comunale favorisce l’adozione di misure che garantiscano effettive pari opportunità nelle condizioni di lavoro e di sviluppo professionale e tengano conto anche della posizione delle lavoratrici e dei lavoratori in seno alla famiglia, con particolare riferimento alla partecipazione ai corsi di formazione professionale che offrano possibilità di crescita e di miglioramento; agli orari di lavoro; all’individuazione di concrete opportunità di sviluppo di carriera e di professionalità, anche attraverso l’attribuzione degli incentivi e delle progressioni economiche; all’individuazione di iniziative di informazione per promuovere comportamenti coerenti con i principi di pari opportunità nel lavoro. Inoltre l’amministrazione Modaffari s’è impegnata a fare in modo che la gestione del personale e le misure organizzative, compatibilmente con le esigenze di servizio e con le disposizioni normative in tema di progressioni di carriera, incentivi e progressioni economiche, continueranno a tener conto dei principi generali previsti dalle normative in tema di pari opportunità al fine di garantire un giusto equilibrio tra le responsabilità familiari e quelle professionali; che è stato di istituito il CUG – Comitato unico di garanzia. E’ stato anche stabilito che potrà essere fissato, con successivo provvedimento, un piano di verifica-monitoraggio del Piano anche a riscontro di indicazioni che potranno eventualmente essere fornite dal Consigliere di Parità provinciale. Il provvedimento è stato inviato alla Provincia di Caltanissetta– Ufficio del Consigliere di parità territorialmente competente, oltre che alle organizzazioni sindacali.

