MESSINA – Quattro persone sono state sottoposte agli arresti domiciliari, altre due sospese dal servizio mentre ad una settima e’ stato applicato l’obbligo di dimora nell’ambito di un’indagine che ha portato alla luce un sistema di controllo degli appalti pubblici a Patti, in provincia di Messina. Secondo la polizia, che ha eseguito i provvedimenti restrittivi emessi Gip di Patti, in un’operazione chiamata “Patti e affari”, gli indagati avevano creato un’organizzazione per manovrare l’aggiudicazione dei servizi di assistenza socio-sanitaria. Tra i reati contestati a vario titolo, turbativa d’asta, frode in fornitura di servizi, corruzione, concussione e truffa. Tra l’altro sarebbero stati ottenuti illecitamente contributi pubblici. Gli investigatori hanno scrutinato gare di appalto svoltesi a partire dal 2012.
Appalti: frode su servizi socio-sanitari, arresti nel Messinese
Mer, 19/08/2015 - 09:04
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