SANTA CATERINA VILLARMOSA – Con l’obiettivo di accrescere maggiormente il coinvolgimento dei caterinesi nella gestione della cosa pubblica e con l’intento di creare un ponte tra cittadini e governo locale, da oltre un anno e mezzo a questa parte, il movimento civico spontaneo Officina93018, effettua riprese video delle sedute del Consiglio comunale e le trasmette su internet attraverso i propri canali.
Nell’espletare tale servizio alla comunità, l’Officina93018 opera con logiche di volontariato, pertanto senza retribuzione alcuna e compatibilmente altempo libero di chi effettua le riprese. In capo ai volontari dell’Officina93018 non esiste, peraltro, nessun vincolo in termini di costanza né di continuatività che li obblighi in qualsiasi modo a dette riprese.
L’Officina93018 ha sempre agito nel massimo rispetto dello strumento normativo che regola le videoriprese, cui è a conoscenza e cui ha nondimeno partecipato suggerendo alcune modifiche dopo la sua prima approvazione. L’Officina93018 ha altresì avuto la massima considerazione dell’organo competente in tema di riprese audio-video dei lavori del Consiglio comunale, ovvero il Presidente del Consiglio comunale.
Nella seduta del Consiglio comunale del 29 ottobre, peraltro non opportunamente pubblicizzata, la videoripresa non è stata autorizzata. In seguito la richiesta di elementari spiegazioni, quando il Presidente del Consiglio ha rilasciato il Suo insindacabile diniego, l’Officina93018 ha rispettato la volontà dello stesso spegnendo la telecamera ed evitando di contravvenire a qualsivoglia obbligo in capo al pubblico ai sensi del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale.
Il diniego è dipeso dal mancato tempismo nella richiesta dell’autorizzazione stessa. Consapevoli dalla richiesta tardiva, o meglio del fraintendimento della stessa, è stata immediatamente avanzata una nuova richiesta, ma ciò nonostante la videoripresa è stata negata.
Ai sensi dell’articolo 9 del Regolamento per la disciplina delle riprese audiovisive delle sedute del Consiglio Comunale e la loro diffusione, il Presidente del Consiglio rilascia il diniego alle video riprese nei casi di “manifesta irragionevolezza della domanda”.
Alla luce di tale disposto, del Regolamento per la disciplina delle riprese e, nella fattispecie, delle finalità cui si prefigge il Comune di Santa Caterina Villarmosa espresse nell’articolo 3 di detto Regolamento, ci chiediamo se la circostanza di un difetto di tempismo nella richiesta sia un motivo valido per negare le riprese.
Considerate le video riprese quale uno dei metodi attraverso i quali vengono aperte le porte del palazzo ai cittadini; considerato come, attraverso le videoriprese, i caterinesi possano informarsi delle scelte politico/amministrative del civico consesso e valutare l’operato dei propri rappresentanti democraticamente eletti; considerato il servizio reso gratuitamente dall’Officina93018 quale un’occasione proficua sia per i governanti locali che per i cittadini; constatato che i nostri amministratori si riconoscono promotori della trasparenza amministrativa e fautori della partecipazione dei caterinesi alle scelte pubbliche, l’Officina93018 ritiene che la richiesta posticipata di qualche minuto per la video ripresa costituisca una lieve violazione del Regolamento e, di conseguenza, proporzionata avrebbe dovuto essere la pena irrogata (es. ammonizione verbale).
L’’Officina93018 ritiene che la sanzione non sia stata commisurata alla violazione.
Circa le riflessioni poste in essere dal Presidente del Consiglio comunale in merito le video riprese effettuate in passato e non trasmesse, oltre a far notare come il Regolamento non disponga espressamente l’obbligo della trasmissione delle video riprese, ricordiamo al Presidente che era stato messo a conoscenza a suo tempo della mancata trasmissione causa lo smarrimento della scheda di memoria nella quale furono registrate le video riprese.
Nel ricordare che l’Officina93018 non rappresenta un gruppo di opposizione politica ma meramente un gruppo di cittadini, siamo spiacenti di constatare un tentativo di chiusura del Presidente del Consiglio comunale: vietando le riprese non si è di certo fatto un torto all’Officina93018 ma all’intera comunità caterinese.
È necessario porre in essere strumenti ad hoc per coinvolgere sempre più i cittadini nella vita politica locale: le azioni devono essere poste in essere di pari passo alle parole. Circostanze come quelle accadute lo scorso 29 ottobre nelle quali è stata, di fatto, messa una benda sugli occhi dei caterinesi rendono la “partecipazione dei cittadini” e “trasparenza dell’azione amministrativa” semplicemente degli slogan atti al mantenimento del consenso elettorale.

