Salute

Presunte molestie raccontate su Fb: accuse al presidente del consiglio del comune di Gela

Redazione

Presunte molestie raccontate su Fb: accuse al presidente del consiglio del comune di Gela

Lun, 11/11/2013 - 21:03

Condividi su:

Giuseppe Fava

Giuseppe Fava

CALTANISSETTA  –  Messaggi pubblicati sul social network blu raccontano molestie che sarebbero avvenute nelle stanze degli uffici del Comune di Gela. Dopo i tablet utilizzati per la visione di siti porno durante le sedute del Consiglio Comunale, un post  rende pubblico un altro episodio descrivendo  l’assise civica gelese come la più “calda” d’Italia.

Lo scandalo è partito da Facebook. L’attenzione si è focalizzata sui  messaggi che riportano le accuse di una donna  dirette al Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Fava. Riferimenti chiari a molestie e tentativi di violenza che avrebbe subìto nell’ufficio di Presidenza del Comune.  Fava si è rivolto ai suoi legali   che hanno provveduto a presentare denuncia alla Polizia Postale per individuare l’autore dei messaggi. Esclude categoricamente che possa trattarsi della donna descritta nel post alla quale  viene attribuita, nei messaggi pubblicati,  la paternità delle accuse.

“E’ un attacco politico – è la replica di  Fava –,  qualcuno probabilmente vuole colpirmi per la mia azione politca ma io  penso ai progetti avviati in favore della collettività. Non posso serbare rancore per la persona indicata che comunque conosco ed ho incontrato nel mio ufficio, circa un anno fa, alla presenza dei dipendenti comunali. Ricordo che voleva informazioni circa l’iter di ottenimento di un contributo locativo. Un incontro cordiale, nessuna aggressione né molestie. Sono convinto – conclude – che qualcuno l’abbia tirata in ballo solo per fini politici e personali credendo di potere attaccare il mio operato”.

Un anno fa il Consiglio Comunale di Gela rimase al centro di un altro chiacchierato episodio  in cui furono coinvolti altri politici gelesi. Il Consigliere Lo Nigro aveva scritto dei commenti su dei  colleghi  concentrati con dei tablet a navigare in siti pornografici, durante i lavori  della civica assemblea. Secondo alcuni dietro quell’accusa  c’era il tentativo di screditare, in particolare, il Presidente ed indurlo alle dimissioni. Sabato scorso un altro episodio  che ha incuriosito l’opinione pubblica e sul quale la Polizia adesso lavorerà per riuscire a individuare l’autore del  compromettente post e verificare quanto di vero è accaduto,  nelle stanze del Comune, tra la donna e il Presidente del Consiglio Fava.

(di Silvio D’Auria)

banner italpress istituzionale banner italpress tv