ROMA – La realtà sanitaria della Sicilia va migliorata, non soppressa- sostiene Azzurra Cancelleri in una interrogazione parlamentare rivolta al Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin. Sembra essere in dirittura d’arrivo la chiusura del punto nascite del nosocomio licatese; un centro che si pone ai primi posti delle realtà siciliane e non solo. -Negli ultimi dieci anni infatti la mortalità e la morbilità materne e fetali sono state assolutamente in linea con la migliore sanità italiana. Inoltre, la percentuale di tagli cesarei è stata ottimale e allineata agli obbiettivi dell’assessorato alla salute siciliano. Nel 2013 infatti c’è stata una percentuale pari al 19 per cento, che in un punto nascita sfornito di adeguate risorse umane e strumentali- ed ancora – per raggiungere i presidi ospedalieri di Agrigento, Canicattì e Gela, in situazioni ottimali di traffico automobilistico, i tempi di percorrenza sono di un’ora circa, il che metterebbe in serio pericolo le partorienti ed i nascituri. La stessa condizione è vissuta da altri comuni siciliani – come Barcellona Pozzo di Gotto – e italiani, creando forti e giustificati malumori tra i cittadini delle relative comunità.
Il Sindaco insieme a tutta la comunità licatese, ringraziando la deputata Azzurra Cancelleri per il suo interessamento sul caso oggetto dell’interrogazione, stanno avviando una serie di azioni mirate a mobilitare tutti in difesa del diritto alla salute; una serie di manifestazioni, incontri e cortometraggi a testimonianza della necessità di mantenere in vita tale reparto non solo per la realtà licatese ma per tutto l’interland. L’intervento della parlamentare nissena a Roma, ha ancora una volta confermato che la nostra Isola può diventare punta di diamante nei più svariati ambiti, deve però essere messa nelle condizioni perché ciò si avveri. La stessa realtà che Licata sta vivendo riguarda anche altri punti nascita della nostra provincia come Mazzarino e Mussomeli; stesso problema stesso modo per risolverlo, tagli invece di migliorie e corrette valutazioni dell’importanza che questi hanno nei territori. Sappiamo bene cosa significa spostarsi da un paese ad un altro con i collegamenti viari che ad oggi non garantiscono tempestività e sicurezza, anzi incertezza e ritardi; in casi di emergenza raggiungere il punto nascita più vicino da Mussomeli o da Mazzarino o ancora da Licata, può significare gravi rischi per la partoriente e per il nascituro.
Nell’interrogazione si chiede al Ministro se i tagli in riferimento alla spending review è più corretto applicarli in un settore come quello sanitario che ha ricaduta sulla salute dei cittadini, o in settori che comportano solo ulteriori spese per la popolazione senza alcun beneficio. La politica deve andare verso il cittadino e farsi lei garante dei diritti, quale è la salute.


