CALTANISSETTA – Non sono state confortanti le notizie avute a Palermo dal governatore Crocetta che aveva convocato i commissari straordinari delle Province siciliane, unitamente ai prefetti, per un confronto sull’attuale situazione di tali enti con gravi problemi di operatività a causa dei drastici tagli dei trasferimenti finanziari in vista della loro soppressione.
Lo ha riferito il commissario straordinario Raffaele Sirico alla Rsu dell’ente e alla rappresentanza sindacale in un incontro da lui subito convocato per relazionare sull’esito del vertice a Palazzo d’Orleans.
“Stante quanto dichiarato dal presidente Crocetta – ha riferito il dott. Sirico, alla presenza anche dei dirigenti dell’Ap – la Regione non ci darà i fondi dell’anno scorso, ma molti di meno. Ci è stato detto, pertanto, di operare un fortissimo contenimento della spesa, così come fatto dalla stessa Regione che l’ha ridotta del 40 per cento. Per tale motivo non possiamo attenderci granché dalla Regione, anche perché la stessa ha a sua volta problemi con il proprio bilancio. Per cui, sostanzialmente dovremo garantire stipendi del personale e servizi essenziali fino a dicembre, mentre a Palermo stanno verificando la possibilità di trasferire ai Comuni le competenze sulle scuole superiori e alle Asp quelle del servizio disabili”.
“Ci è stato in ogni caso ribadito – ha aggiunto il commissario – che le Province cesseranno, appunto, il 31 dicembre, mentre sono all’opera diversi gruppi di lavoro per definire le modalità di nascita dei nuovi consorzi comunali che le sostituiranno. La Regione sta anche tentando di avere sostegni finanziari dallo Stato, ma su questo fronte non c’è molto da sperare. Per cui ci è stato detto di tagliare tutto ciò che non è essenziale, e a questo punto mi assumerò le relative responsabilità in attesa anche dell’esito dei prossimi incontri previsti ai tavoli regionali con le singole Province per verificarne l’attuale stato finanziario. Dobbiamo in ogni caso approvare il nostro bilancio, ma sarà impossibile se non arriveranno i trasferimenti dalla Regione”.
Per quanto sopra il dott. Sirico ha informato la rappresentanza sindacale che – come peraltro stabilito nel tavolo prefettizio svoltosi recentemente – dal primo agosto entrerà in vigore la nuova articolazione oraria di servizio (un solo rientro con allungamento dell’orario antimeridiano), ferma restando la disponibilità a seguire le eventuali indicazioni del personale circa l’individuazione del giorno di rientro, o di recupero. Ma, al contempo, si dovrà anche procedere con altre misure di contenimento della spesa, mentre inoltrerà una nota alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla grave situazione dell’ente dovuta anche ai mancati trasferimenti dello Stato.
Forte preoccupazione è stata espressa dalla rappresentanza sindacale. La Cgil (Lunetta) s’è chiesta come faccia Crocetta ad insistere sui tagli quando non ci sono né i tempi, né i dettagli operativi su come articolare i nuovi consorzi, né reali indicazioni sul destino del personale. In ogni caso – ha aggiunto – i tagli non devono assolutamente colpire i lavoratori delle fasce più deboli, mentre in un auspicato clima di ritrovata unità sindacale si dovranno alzare i toni nei confronti della Regione.
Per la Cisl (Di Maria) la protesta va spostata sindacalmente a Palermo, con la Regione che – ha detto – comunque rimane obbligata, fin quando le Province esisteranno, a dotarle dei necessari fondi, fermo restando che per garantire i servizi essenziali bisogna ovviamente garantire il personale. Di Maria ha poi chiesto al commissario il quadro sinottico relativo al pagamento delle mensilità dei dipendenti per i prossimi mesi, e ribadendo anche il concetto della impignorabilità degli stipendi.
Per la Uil (Centorbi), su questa problematica oltre al binario tecnico va percorso anche quello politico, mentre al commissario è stato chiesto di consultare preventivamente la rappresentanza sindacale prima di avviare altre misure di riduzione di spesa, per evitare anche il rischio che non si riesca più a garantire la dovuta serenità degli animi.
Per la Rsu, il presidente Amico ha infine chiesto la partecipazione di commissario e dirigenza all’assemblea generale del personale prevista nei prossimi giorni, ma che – s’è convenuto – dovrebbe comunque tenersi dopo aver conosciuto l’esito dello specifico tavolo regionale con la Provincia.
Provincia. Il commissario Raffaele Sirico incontra Rsu e sindacati
Mer, 17/07/2013 - 13:15
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