CALTANISSETTA – In chiusura della XV edizione del Torneo Internazionale CartaBcc Città di Caltanissetta gli organizzatori del ricco torneo siciliano, secondo solo agli Internazionali di Roma, tracciano un bilancio molto soddisfacente.
“Abbiamo avuto una cornice di pubblico straordinaria – racconta con gioia il presidente del Tc Villa Amedeo, Michele Trobia – con le tribunette in muratura insufficienti a contenere la massa di appassionati sin dai primi giorni. Il nostro impegno da subito sarà quello di programmare e progettare in sintonia con gli enti pubblici, due strutture mobili che possano aumentare la capienza di altri 400 posti a sedere. Il tutto in armonia con l’ambiente e il verde circostante. In questa edizione appena trascorsa, tra le semifinali e la finale abbiamo registrato non meno di 3.000 presenze con appassionati giunti da ogni parte della Sicilia, e gruppi organizzati provenienti da circoli tennistici di Siracusa, Brolo, Catania, Palermo, Caltagirone e Licata. Tutto ciò ha determinato che uno dei nostri prossimi partner, l’impresa di costruzioni Cmc di Ravenna, ci ha espresso la volontà di diventare dal 2014 un importante sponsor. Inoltre abbiamo avuto molti apprezzamenti da parte degli atleti per il nostro impianto che è stato reso più confortevole e ampliato sia per i giocatori che per i soci e il pubblico ben disponibili la trattenersi al club dopo i match serali per cenare”. La conferma della crescita di questa manifestazione è stata certificata dalla valutazione entusiastica del supervisor Carmelo Di Dio che vede in questo torneo un degno erede degli Internazionali di Sicilia che si svolgevano a Palermo.
In chiusura Trobia, vera anima portante nell’organizzazione del torneo, parla del felice connubio sport – turismo che si è creato durante i giorni della manifestazione. “L’idea del bus gratuito che faceva da spola tra il circolo e alcuni monumenti come il Museo Diocesano, Palazzo Moncada, la cattedrale Chiesa Santa Maria Nova e la sala espositiva chiesa san Pio X grandi gruppi sacri denominati ‘Vare’ e tanti altri, è stata decisamente vincente. Sono del parere che il binomio debba andare di pari passo durante eventi, come questo, di caratura internazionale per far conoscere la nostra città che pur nel cuore dell’isola nasconde veri e propri gioielli di interesse turistico”. Si sofferma invece sull’aspetto strettamente tecnico del torneo il direttore Giorgio Giordano: “Nel nostro main draw avevano numerosi top player, su tutti Klizan, Leonardo Mayer e Haase. Il vincitore Dusan Lajovic potrebbe entrare nel novero dei top centro entro breve tempo. Una menzione particolare la meritano le wild card che hanno ripagato la fiducia loro concessa. Starace ha disputato un grande torneo, mentre per quanto concerne i due giovani siciliani, Cecchinato ha confermato tutto il bene di cui si dice, e poi abbiamo scoperto Salvatore Caruso che ha addirittura superato un turno contro un giocatore che lo precedeva di oltre duecento posizioni. Siamo orgogliosi – ha concluso Giordano – di essere il secondo torneo italiano per importanza. Cercheremo di mantenere questo primato anche in futuro”.

