CALTANISSETTA – Il Consiglio provinciale di Caltanissetta ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato dal consigliere Cusumano, con cui nel prendere atto dell’estrema gravità delle condizioni economiche dell’ente per l’esercizio 2013 chiede al governo regionale, al presidente e ai capigruppo dell’Ars un’apposita conferenza di servizio con i rappresentanti istituzionali della Provincia stessa per risolvere tale emergenza economica e scongiurare il dissesto dell’ente e i consequenziali disservizi al territorio.
Il documento ricorda in premessa come siano state notevolmente ridotte le entrate finanziarie dell’ente, anche in funzione della prevista riforma, e che per il 2013 sussiste uno squilibrio di bilancio tra entrate e spese quantificato in circa 9 milioni e mezzo di euro, dipendenti dal taglio alle entrate di oltre 5 milioni e 300 mila euro dei trasferimenti statali e di oltre 4 milioni e 100 mila euro di quelli regionali: tali minori entrate non sono compensabili con ulteriori riduzioni della spesa corrente (già notevolmente ridotta) e pertanto, in assenza di modifiche normative urgenti, non si può escludere il “default” dell’ente con tutte le relative ripercussioni sul territorio. Infatti, prosegue il documento, la ipotizzata riduzione dei servizi causerebbe gravi danni alla collettività, ad esempio sull’uso delle infrastrutture scolastiche con gli stessi esami di Stato messi a rischio (per impossibilità di garantire utenze elettriche, idriche, ecc.), o sulla sicurezza della rete viaria, o ancora sull’assistenza ai disabili.
Il documento stigmatizza anche il fatto che, avendo l’Assessorato alle Autonomie locali fissato al 15 giugno la scadenza del Consiglio provinciale, non si è ancora provveduto alla nomina di un commissario straordinario che ne assuma i poteri. Tant’è che lo stesso Consiglio, si legge ancora nel documento, si fa carico della necessità di assicurare il normale svolgimento dell’attività amministrativa e pertanto di continuare a svolgere, a titolo gratuito, le funzioni attribuitegli dalla legge fino a quando i relativi poteri non saranno appunto assegnati ad altro soggetto.
Si conclude con l’auspicio che il governo regionale possa comunque riconsiderare la sua posizione in ordine al commissariamento delle Province. Non è stata accolta la proposta di Delpopolo di inviare il documento, oltre che all’attuale commissario straordinario, anche alla deputazione locale, che Cannizzo ha invece fortemente criticato per il mancato impegno e rispetto per l’istituzione provinciale. I lavori consiliari sono stati aggiornati a venerdì 14 giugno, alle ore 11.

