CALTANISSETTA – Questo lavoro, si prefigge di individuare attraverso le testimonianze dirette o tramite documenti, molti dei quali al vaglio della Magistratura, le responsabilità politiche e burocratiche della nascita del Muos in contrada Ulmo a Niscemi.
Malgrado le proteste degli attivisti No Muos, di tutte le Popolazioni dei Comuni limitrofi di Niscemi, malgrado le stucchevoli e strombazzate revoche delle autorizzazioni del Governo Regionale Crocetta, il MUOS (Mobile User Objective System) a Niscemi, presto entrerà in funzione.
Il 26 febbraio 2013, l’ Agenzia Regionale Protezione Ambiente ( ARPA ) comunicava a 9 Enti Istituzionali, tra i quali al Sindaco di Niscemi, con posta elettronica certificata nr 0013297, che le centraline di rilevamento dei valori elettrici, poste in contrada Ulmo, nel periodo 17 dicembre 2012 – 20 gennaio 2013, mostravano il superamento del valore d’ attenzione del D.P. C. M. del 8 luglio 2003. Ricordiamo, per dovere di cronaca, che a Marzo sarebbe giunto in Sicilia, il Console Americano Moore, per propagandare e rassicurare, i Niscemesi, sull’assoluta innocuità del Muos, per essere una tipologia dello stesso sistema già funzionante nelle isole Hawaii.
Forse, per non creare ulteriore imbarazzo al Console, qualcuno all’ARPA ha omesso di inviare, la posta elettronica certificata, che ha valore legale di raccomandata con avviso di ritorno, al Sindaco di Niscemi, infatti, se dall’ ARPA, ” avessero inviato questa PEC – mi riferisce il Sig. Spinello, funzionario responsabile del protocollo del Comune di Niscemi, lo stesso giorno l’avrei messa in entrata, perché apro, con la mia password, ogni giorno la posta elettronica certificata, il martedì e il giovedì,- conclude Spinello – anche nel pomeriggio, quando facciamo rientro”.
Il 26 febbraio, era giusto martedì, pertanto se la nota informativa dell ‘ARPA fosse stata inviata al Comune di Niscemi, avrebbe avuto il numero di protocollo con lo stesso giorno. Certo sarebbe stato sconveniente e scomodo, informare i Niscemesi, che tra dicembre 2012 e gennaio 2013, i valori delle onde elettro magnetiche, avevano superato la soglia prevista dalla legge, molto meglio tacere, tanto ai Niscemesi, non è mica la prima volta che si occulta tutto quanto riguardi il Muos.
È già successo nel 2007. Quando una nota dell’ assessorato Regionale ai Beni Culturali, inviata il 14 giugno col protocollo 10410, perveniva al Comune di Niscemi il 26 giugno 2007 con protocollo 0011082, con tale nota, la Soprintendenza rilasciava ” autorizzazione di massima, per l’ istallazione di un sistema di comunicazioni per utenti mobili, in area d’intervento tutelata”. Risulta significativo, il tempo di risposta per esitare la pratica, infatti l’aeronautica Militare aveva inoltrato la richiesta, appena il 30 maggio, in soli 11 giorni lavorativi, che burocraticamente equivalgono ad un lampo, un Ente preposto alla salvaguardia del patrimonio culturale e ambientale Siciliano, con insolita solerzia amministrativa, concede, quasi a vista, il nulla osta in un Sito d’Interesse Comunitario, per la costruzione di un sistema Militare. Un area già sottoposta con le 46 antenne funzionanti, a stress ambientale, magari se un agricoltore avesse voluto impiantare degli ulivi, gli si sarebbe opposto un categorico rifiuto dopo lunghi mesi di attesa.
I Niscemesi, sapranno di questa autorizzazione, per la costruzione del sistema Muos, in contrada Ulmo, che già ospita le 46 antenne, solo 14 mesi dopo, nel luglio del 2008, quando l’ ex Sindaco di Niscemi Di Martino,( PD ), deve ammettere l’esistenza del Muos, dovendo, il Comune di Niscemi, rilasciare la Valutazione di Incidenza Ambientale ( V. I. A.), documento essenziale per il rilascio da parte della Regione delle autorizzazioni, per iniziare i lavori della costruzione del Muos, concesse nel giugno del 2009, dal Governo Lombardo.
Il Sindaco Di Martino, pose in essere, riguardo il Muos, un’ azione amministrativa, incoerente e contraddittoria, mediante una serie di atti contrastanti e opposti l’un l’altro, che si concluse con l’approvazione del Muos con verbale di deliberazione
n. 11 del 16 febbraio 2011, alla presenza del Governatore Lombardo.
Il Sindaco Di Martino, con determina n. 12 del 3 marzo 2008, sostituiva l’arch. Pino Riccardo Cincotta dirigente della ripartizione urbanistica, con l’ arch. Rosario Piluso.
L’ arch. Cincotta, esce dalla scena Muos, proprio perché, il Muos si farà nel Comune di Niscemi, è Cincotta che fin dal 2007 ha seguito passo passo la trafila burocratica del Muos, non sarà lui però a firmare la Valutazione Impatto Ambientale ( e ciò gli varrà una nuova posizione dirigenziale con la nuova amministrazione La Rosa) a questo provvederà, il suo successore, arch. Piluso, irretito, forse, dal Sindaco Di Martino, con le aspettative di una folgorante carriera dirigenziale, durata poco più di sei mesi, lui stesso chiederà di essere sollevato dall’incarico. Ma andiamo con ordine: seguendo la cronologia degli eventi.
Con la determina 63, del otto ottobre 2008, il Sindaco Di Martino revocò dalle funzioni dirigenziali della ripartizione urbanistica, l’arch. Piluso, per “la mancata – si legge nella parte motiva del provvedimento – definizione di migliaia di pratiche di condono edilizio” settore cui era preposto, lo stesso dirigente Piluso, con nota del 29 settembre 2008, chiedeva al Sindaco, di essere sollevato dall’ incarico. Tanto bastava perché il Sindaco conferisse, a scavalco, la direzione della ripartizione urbanistica, all’ arch. Russo dirigente del Comune di Giarre, dal 14 ottobre al 31 dicembre 2008.
Con la determina 64, emessa lo stesso otto ottobre 2008, il Sindaco Di Martino, infischiandosene sia della mancata definizione di migliaia di pratiche di condono edilizio, che della richiesta dell’ arch. Piluso di essere sollevato dall’ incarico, attribuisce le funzioni di vicario responsabile della ripartizione urbanistica, allo stesso arch. Piluso, dal 14 ottobre al 31 dicembre 2008 ” limitatamente al periodo di assenza dell’ arch. Russo” nominato con determina 63 capo ripartizione urbanistica per lo stesso periodo.
Le determine Sindacali Di Martino 63 e 64 del 8 ottobre 2008 sono illegittime, perché atti politici contrastanti, contraddittori e incoerenti !!
Con la determinazione Sindacale 64 il Sindaco Di Martino, sperpera quasi 10.000,00 euro dei contribuenti, gravando la spesa sul bilancio comunale, per remunerare i 75 giorni di assenza dal servizio dal 14 ottobre al 31 dicembre 2008, dell’arch.Russo, coincidenti con lo stesso periodo dell’incarico conferito. Inaudito. Il Sindaco Di Martino, sperpera denaro dei contribuenti, conferendo un incarico per riconoscere un indennità feriale ad un dirigente di un altro Comune, che per recarsi a lavoro da Giarre a Niscemi, dovrà percorrere, tra andata e ritorno, e avrà rimborsato dal Comune, oltre 300 chilometri. I lettori traggano le loro conclusioni, sugli atti del Sindaco
Inspiegabile risulta anche l’atto politico, la ripartizione urbanistica, sotto la direzione dell’ arch. Piluso aveva rilasciato parere favorevole alla costruzione del Muos, l’otto settembre 2008, revocato dalle funzioni l’otto ottobre, lo stesso giorno, il Sindaco Di Martino lo rimette a dirigere l’urbanistica nominandolo Vicario responsabile.
Sintetizzando quanto finora illustrato : il 30 maggio 2007 la Marina Militare USA, richiede, alla Regione, il nulla osta per la costruzione del Muos a Niscemi, che ottiene, a tamburo battente, il 14 giugno 2007. La Regione, contestualmente, comunica al Comune di Niscemi il rilascio dell’autorizzazione, come risulta al protocollo in Entrata, pervenuto il 26 giugno 2007 al n. 0011082. Il Sindaco Di Martino (PD), dichiarerà da più parti, risultando poco credibile, perché smentito dalle carte,di aver saputo del Muos solo a settembre 2008.
L ‘ anno 2008 é fondamentale per la costruzione del Muos, pesanti le responsabilità che coinvolgono politici e funzionari di Niscemi. Del Sindaco avvocato Di Martino che dal 2007 al 2012 ha guidato l’ amministrazione di Niscemi, ho già scritto.
Attualmente la ripartizione urbanistica e protezione civile del Comune di Niscemi, é diretta dall’architetto Pino Riccardo Cincotta, che risulta essere, dai documenti in mio possesso, sin dal 2007, il cavallo di Troia nel comune di Niscemi, per la costruzione del Muos in contrada Ulmo, colui che destinato, il 4 marzo 2008, dal Sindaco Di Martino a coordinare la Protezione Civile, pur rimanendo, formalmente defilato, é l’artefice di una fine e complessa trama di relazioni, che gli permetteranno di realizzare, in poco più di 8 mesi, quanto progettato e concordato, insieme ad altri, il sindaco Di Martino in primis, per la costruzione del Muos, nel contempo, mantenendo un basso profilo fino a maggio 2012, (ri)torna a dirigere la ripartizione urbanistica e la protezione civile del Comune di Niscemi con la nuova amministrazione del Sindaco Francesco La Rosa ( lista civica ) eletto nel maggio del 2012.
Due sono i documenti, che ritengo possano confermare il mio assunto : a) il primo documento riguarda una comunicazione di servizio, del giugno 2007, che il capo ripartizione urbanistica e (sic) sviluppo del territorio, del Comune di Niscemi, Arch. Cincotta, invia alla cortese attenzione del Mar.llo dell’ aeronautica Militare Giuseppe Stimolo, per informarlo che la Regione, aveva concesso il Nulla Osta per la costruzione del Muos a Niscemi presso la base militare. Ho netta, la sensazione che lo stesso foglio di comunicazione sprigioni la soddisfazione a tutto tondo, che pervade il comunicatore per la bella impresa, riuscita ancora una volta, di svendere la salute dei Niscemesi ! Dopo le 46 antenne anche il Muos;
b) Il secondo documento, che trascrivo integralmente per comodità di chi legge, é una email inviata il 22 febbraio 2008, da una casella di posta elettronica in uso a dipendenti, militari e collaboratori della base militare di Sigonella, all’arch. Pino Riccardo Cincotta, il mittente é Graziano Paolo ” Salve Pino, Carissimo Ingegnere Capo dei LL.PP( lavori pubblici n.d.a.) del Comune di Niscemi, lunedì prossimo ( il 25 febbraio n.d.a.) vengo a Niscemi, con alcuni miei colleghi, e forse il mio nuovo supervisore il Tenente Antoine Crite. Se sei in ufficio, ti vengo a salutare volentieri, non appena finisco in base, a tua discrezione. Così parliamo anche del Muos e dei miei incontri a Palermo con il Dott. Ing. Spatafora della Forestale e ti sottoporrò anticipatamente alcuni documenti per la vostra approvazione. P. S. Ho messo in copia due amici miei ( Antoine Crite e William Civ n.d.a.) che stanno imparando l’Italiano e lavorano nel procedimento del Muos. Poi non mancherà occasione di presentarteli de visu. Nell’attesa di rivederti quanto prima, auguro a te e alla tua famiglia un sereno fine settimana;”
Prima di delineare il personaggio che invia la mail, Graziano Paolo, la cui omonimia con un notissimo imprenditore Campano, mi aveva in primo momento disorientato, faccio qualche riflessione, a cominciare dai due militari Americani Crite e Civ, ” che stanno imparando l’Italiano e lavorano nel procedimento del Muos” – scrive Graziano, dunque i due Americani fanno parte dell’Aeronautica sono esperti di comunicazioni, e Civ dovrebbe prestare servizio, attualmente, alle Isole Hawaii, dove è già funzionante una stazione Muos, dunque Paolo Graziano ingegnere iscritto all’Albo dell’ordine Catanese, nel libro paga degli Americani, si accompagna a tecnici esperti Americani, inoltre discute del Muos a Palermo, con ” l’ing. Spatafora della Forestale”. Il corpo Forestale della Regione, ha, nel 2008, il responsabile del servizio 3 “Aeree Protette “, proprio nell’ing.Mario Spatafora, al quale l’ing. Paolo Graziano, “sottoporrò documenti per la vostra approvazione”, di fatto, l’ing. Graziano, ha i giusti collegamenti nelle sedi Istituzionali, per accelerare le autorizzazioni del Muos : alla Regione Spatafora, tramite il quale ottiene il nulla osta in appena 11 giorni lavorativi, al Comune di Niscemi, Cincotta, il quale spiana e facilita l’iter burocratico concessorio, nascondendo con la complicità del Sindaco Di Martino, a tutti i Niscemesi la devastante azione amministrativa portata avanti, che sarà resa nota ben 14 mesi dopo. Paolo Graziano, di professione ingegnere, iscritto all’Albo professionale della provincia di Catania, lavora per gli Americani nella base di Sigonella, praticamente colui che raccorda e collega i flussi ” negoziali” tripartiti : politica, burocrazia e imprese.
Il Sindaco Di Martino, conferisce incarico professionale, il 6 agosto 2008, al dottore agronomo, Angelo Cantoni, per assistenza tecnico amministrativa, sui pareri di valutazione d’incidenza ambientale, a supporto della ripartizione urbanistica del Comune di Niscemi, retta dall’arch. Piluso, ” priva di figure specialistiche per assolvere tale compito”. Il dottor Cantoni, nel suo campo è un vero luminare, il suo curriculum è impressionante, per qualità e quantità degli Enti con i quali ha collaborato, tanto da maturare la qualifica di ” esperto senior ” nelle liste di esperti della Commissione Europea. Peccato che nella vicenda Muos, da luminare scade a un fioco lumicino, assumendo un mero ruolo di passacarte, limitandosi a collazionare tutta la documentazione fornitagli dalla marina militare Americana, consistenti : nel progetto, la relazione paesaggistica e di valutazione d’incidenza ambientale dello studio Lageco di Parisi Adriana e un’integrazione allo studio d’incidenza ambientale, redatta dalla guida naturalista, dott.Sandro Di Modica, ebbene tutti gli elaborati, sono stati commissionati e pagati dalla U. S. Navy di Sigonella, anche l’integrazione della guida naturalista, è commissionata e pagata dagli Americani. Ebbene, il dott. Cantoni, recatosi, per una sola volta, nel sito, insieme agli ingegneri, Graziano e D’Antonio, dipendenti della Marina Americana, raccoglie questa documentazione unitamente alle autorizzazioni già ottenute dagli altri Enti Regionali ( Foreste e Territorio) e li spedisce, il 26 agosto 2008, alla ripartizione urbanistica del Comune di Niscemi, che la riceve il 3 settembre 2008 col n. 6456. Lui, professionalmente, non scrive neppure un rigo. Perché il Sindaco Di Martino, incarica un professionista di tale spessore e questi si limita alla raccolta di documenti redatti da altri? Che ci “azzecca” poi una guida naturalista con indagini specialistiche d’incidenza ambientale? Quali competenze professionali possiede ? Che esperienze professionali può vantare? Trattandosi di uno studio integrativo, dovrebbe possedere specificità approfondite e documentate competenze della materia. E di tutto ciò il dott. Di Modica è sprovvisto del tutto. Scopriamo perché al dott. Di Modica, viene offerto l’incarico, pur privo dei requisiti professionali.
Il Centro Educazione Ambientale ONLUS opera a Niscemi, da oltre 18 anni si occupa prevalentemente della diffusione della cultura ambientalista, i cui esponenti con cariche sociali sono : Prof. Vincenzo Liardo, presidente, Prof. Salvatore Zafarana, Curatore del Museo, Dott.ssa Giuseppa Monteleone, vicepresidente e responsabile turismo scolastico, Dott. Sandro Di Modica, Guida naturalistica (fino al 2009).
Ho contattato il presidente del C. E. A, Prof.Liardo, il quale mi ha riferito delle cose istruttive e interessanti, ad esempio mi ha raccontato che il primo luglio 2008, insieme all’architetto Cincotta ( si sempre lui), all’ing. Tinnirello, capo ripartizione del Comune di Niscemi, all’ing. Graziano con gli inseparabili “colleghi” Crite e Civ, si sono recati, in contrada Ulmo presso la base militare U. S. A.
Scopo della visita, era di convincere uno sconcertato prof.Liardo, a redigere e giurare la perizia integrativa di valutazione d’incidenza ambientale. ” Mi trovai uno scenario della sughereta, ampiamente – mi racconta il prof. Liardo – devastato, quasi non credevo ai miei occhi. Come era stato possibile che Lega ambiente, WWF, LIPU, membri del comitato Regionale delle aree protette, avessero concesso il nulla osta alla costruzione del Muos? Sicuramente, i loro delegati, non si erano recati sui luoghi. Cincotta mi faceva pressioni verbali, e non solo, perché accettassi. Mi riservai una nottetempo di riflessione, ma il mattino seguente – conclude il professore – rifiutai l’incarico, malgrado le prospettive di una ricca parcella”.
Domando al prof. Liardo ” un onorario professionale di 25.000,00 euro risulta compatibile con la somma incassata dal dott. Di Modica”?
Risposta ” considerato che a pagare erano gli Americani e avevano una gran fretta di avere la relazione, poteva starci una parcella di 25.000,00 euro”.
Al rifiuto del prof. Liardo, seguì l’accettazione del dott. Di Modica, che nel Centro Educazione Ambientale, ricopriva l’incarico di guida turistica, nel 2009, pago dell’esperienza acquisita, lascia Niscemi, per trasferirsi in altra città .
Conclusioni : per quanto sopra evidenziato, appare evidente che tra il 2007 e 2008, politici e funzionari della Città di Niscemi, hanno agevolato la costruzione del Muos, con una serie di atti istruttori, tendenti ad aggirare la normativa di tutela ambientale, “aggiustando” le carte per ottenere le autorizzazioni a costruire una mega struttura in un sito d’interesse Comunitario, creando altresì, le condizioni giuridiche, per la stipula della convenzione tra lo Stato e la Regione Sicilia,l’uno giugno 2011, rappresentati dall’allora ministro La Russa e dall’ex governatore Lombardo. Ebbene questa legalità deviata, ha permesso il completamento, di quello che i comitati No Muos, chiamano MUOS-tro, vanificando i velleitari tentativi del Governo Crocetta, di fermare i lavori.
Ma il peggio per i Niscemesi e i Siciliani deve ancora venire.
La stazione di telecomunicazioni NRTF, le 46 antenne, è attiva dal 1991. La Naval Radio Transmitter Facility di Niscemi assicura le comunicazioni delle forze di superficie, sottomarine, aeree e terrestri delle forze armate statunitensi.
Quella di Niscemi è un’infrastruttura ad uso esclusivo delle forze armate statunitensi, su cui non c’è modo di esercitare la sovranità e alcun controllo da parte delle autorità italiane.
Ben altra cosa è il sistema MUOS che sarà costituito da tre grandi antenne paraboliche dal diametro di 18,4 metri, funzionanti in banda Ka per le trasmissioni verso i satelliti geostazionari e due trasmettitori elicoidali in banda UHF (Ultra High Frequency), di 149 metri d’altezza, per il posizionamento geografico. Il terminale terrestre di Niscemi, nelle intenzioni del Pentagono, dovrà assicurare il funzionamento dell’ultima generazione della rete satellitare in UHF (altissima frequenza) per collegare tra loro i Centri di Comando e Controllo delle forze armate USA, i centri logistici e gli oltre 18.000 terminali militari radio esistenti. Un micidiale miscuglio di onde e microonde, sulla testa dei siciliani, quando sprigioneranno contemporaneamente tutto il loro potenziale di elettromagnetismo.
Esiste la teoria del giornalista Antonio Mazzeo, secondo cui – ” non è più una questione di Muos sì o Muos no, ma di sovranità nazionale, e di mezzo c’è anche l’HAARP, (High Frequency Active Auroral Research Program) il programma di ricerca attiva aurorale con alta frequenza che dal 1994 la US Air Force e la US Navy portano avanti dalla base di Gakona – consideriamola una possibilità – continua Mazzeo -non una verità, ma il fatto è questo: il range di radiazioni elettromagnetiche emesse dal Muos è molto simile a quello del sistema HAARP che in teoria dovrebbe servire a studiare tempeste solari e ionosfera, ma che secondo numerosi studiosi e la relazione di una commissione europea datata fine anni Novanta, potrebbe essere identificato come una vera e propria arma di modifica ambientale con effetti su clima e meteorologia. Tra l’altro, la base di Niscemi con le 46 antenne, pre-esistente al progetto Muos, compariva già in una lista di infrastrutture militari destinate allo studio delle attività solari. Diciamo che questi due elementi ci preoccupano. Non abbiamo le prove per dire che il Muos è HAARP 2, non ancora, ma questi fatti ci preoccupano.”
Insomma si prefigura, per i Siciliani, un scenario apocalittico, neppure tanto lontano.
Ignazio De Luca


