DELIA – Si è svolta ieri pomeriggio, presso l’aula consiliare del Comune di Delia, la cerimonia di nomina a “Cittadini onorari” dei bambini e adolescenti, nati in Italia, figli di stranieri residenti nel Comune. L’evento è stato organizzato dal Comune di Delia, in collaborazione con l’Unicef di Caltanissetta, aderendo alla campagna globale “io come tu”, promossa dell’Unicef Italia, per ribadire il diritto alla non discriminazione dei bambini e degli adolescenti di origine straniera che vivono, studiano e crescono in Italia. Io come Tu promuove il dialogo sui diritti di cittadinanza. Tutti uguali davanti alla vita, tutti uguali di fronte alle leggi.
<<Con questa iniziativa – ha detto il sindaco di Delia, Calogero Messana – si vuole spingere il presidente della Repubblica, Napolitano, affinchè promuova una legge che permetta ai bambini stranieri di essere considerati cittadini italiani fin dalla nascita. Siamo sensibili a questo tema perchè Delia è la città dell’accoglienza. Per noi, che abbiamo vissuto in prima persona il fenomeno dell’emigrazione, la convivenza non è un problema ma rappresenta un arricchimento culturale>>.
Da parte sua il presidente del consiglio Vincenzo Salvaggio, ha ricordato l’adesione del Consiglio alla campagna dell’Unicef: <<il tema della cittadinanza, ha detto sta scaldando la politica italiana. Condivido appieno l’iniziativa. Quello che stiamo facendo è importante per la coesione sociale. Sarò sempre vicino all’Unicef>>.
E’ stata poi la volta del Baby sindaco, Miriam Cupani, che ha portato ai bambini presenti il suo saluto e quello della Bulè. Nella sua relazione, il presidente regionale Unicef Umberto Palma, rivolgendosi ai bambini in aula ha detto: <<l’Unicef si ocupa e si preoccupa dell’infanzia: vi chiedo di dare una mano a noi adulti, a farvi crescere. Poi ha chiesto al Baby sindaco di farsi, insieme alla Bulè, portavoce dei loro coetanei>>.
<<Delia è il terzo comune che ha aderito al progetto “Io come tu” – ha detto, a sua volta, Salvatore Pirrello, presidente provinciale dell’Unicef – e quello di stasera è un gesto simbolico, perchè si ponga fine alla discriminazione dei bambini. I bambini sono tutti uguali ed anche i loro diritti devono essere uguali>> –
A moderare gli interventi, Giovanna Insalaco, dell’Unicef di Delia. <<Stiamo crescendo sulla via dell’integrazione>> – ha detto, dopo aver introdotto i lavori, spiegando il senso dell’iniziativa che dovrebbe portare all’approvazione di una legge.
Molti gli interventi. Stefano Di Natale, in rappresentanza dell’Istituto comprensivo, ha parlato “del sogno di un mondo senza violenza e senza confini”. Antonia Strazzeri, in rappresentanza della Caritas di Delia e del progetto Intercultura della scuola, ha detto che “lo straniero non è un’ostacolo ma una risorsa, portatore di valori, che cerca una parità di diritti”. Per gli Scout ha parlato Miriam Lodato che ha ricordato la funzione dell’associazione e l’importanza dell’iniziativa. Don Filippo Buonasera, lodando l’iniziativa – ha portato i saluti dell’Ufficio Migrantes della Diocesi di Caltanissetta. La cerimonia si è conclusa con la consegna degli attestati di cittadinanza onoraria, di bandierine e gadget dell’Unicef, ai bambini, di nati in Italia, figli di stranieri residenti nel Comune.

