CALTANISSETTA – Recentemente l’Unione Comunale del Partito Democratico ha rilasciato insieme ai suoi consiglieri comunali delle dichiarazioni circa lo stato politico e sociale che colpisce la nostra città. Ritengo che tali affermazioni siano in buona parte condivisibili poiché mosse da un soggetto politico e realizzate in maniera politica. Queste vanno però analizzate alla luce di una precomprensione anch’essa profondamente politica.
I dirigenti del PD in maniera opportuna registrano lo stato di crisi che investe la nostra città nella prospettiva economica, sociale e politica. Essi constatano la situazione dell’amministrazione Campisi, la quale con un giudizio non sufficiente si avvia alla conclusione della sindacatura. Si registra inoltre in modo politico e a mio parere esatto, la scollatura tra amministrazione e città rappresentata non solo dai partiti ma anche e in maniera diversa dalle associazioni, dai comitati di quartiere e non da ultimo dai cittadini stessi. Si chiede politicamente in modo opportuno il cambio di passo all’amministrazione comunale per poter finalmente operare in vista della ricerca di soluzioni consone ai problemi che investono il nostro comune.
Ora la critica preformante e radicalmente politica che, a mio parere, va fatta alle dichiarazioni giuste e condivisibili dei dirigenti nisseni del PD è la seguente: se si ritiene che la giunta Campisi non sia riuscita ad amministrare bene la città e pertanto più è il tempo della sua durata, maggiore il danno per la collettivita’ perché non si è proceduti con tutte le forze alla ricerca della soluzione politica della mozione di sfiducia che magari avrebbe affrettato la realizzazione del progetto per Caltanissetta del PD nisseno? Infatti i dirigenti del PD in primis, e poi i cittadini che leggono il dato politico da questi affermato, devono onestamente ma senza preclusioni giudicare anche quello che di positivo può essere espresso alla luce di una consequenzialità degli atti politici. Poiché se i dirigenti del PD non hanno con tutte le loro forze ricercato la soluzione politica della mozione di sfiducia per tornare al voto e realizzare il progetto di rilancio per Caltanissetta, sono da considerare conniventi, da intendere in maniera larga, con l’amministrazione Campisi e pertanto essi non saranno veritieri globalmente quando effettueranno una critica all’attuale governo cittadino perché essa colpirà in modo indiretto anche loro. La mozione avrebbe condotto allo scioglimento del consiglio comunale dando un forte segnale di cambiamento alla città e alla giunta. Infatti è veramente scriteriato non impegnarsi per il bene della propria comunità per la quale si è stati eletti ad amministratori. Ma è altrettanto scriteriato non fare tutto il possibile, dalla parte dell’opposizione, per far terminare un governo giudicato come insufficiente e dannoso. Le conseguenze di quanto scritto potrebbero portarci lontano. Infatti, quale credibilità potrebbe avere una forza politica nel chiedere il voto per il rinnovamento della città, quando essa stessa è stata implicitamente connivente con la precedente amministrazione? Ancora, quale credibilità questa forza politica potrà avere nel chiedere ad altri partiti e poli espressivi del territorio e di tendenze politiche, se nel corso della sindacatura criticata in negativo non ha fatto tutto il possibile per farla cessare? Le risposte a tali quesiti non potranno essere immediate. Ci vorrà il tempo, il giusto discernimento e l’opportuna coscienza politica per farlo. Per adesso da cittadini possiamo solamente registrare la possibilità di una giusta critica ad un’amministrazione decadente in quasi tutti i sensi da parte dei dirigenti del PD, la quale oltre a promuoverli a parer mio può suscitare una medesima costruzione critica nei loro confronti alla luce del proprio operato in qualità di opposizione. Poiché bisogna stare sempre attenti al fatto che quando si cerca di buttare giù qualcuno dalla torre d’avorio, c’è sempre il rischio da correre, in maniera consapevole o meno, di andare dietro a colui il quale si vuole far cadere. Tale rischio non lo corre solo il PD nisseno, ma anche tutte quelle forze politiche rappresentate al consiglio comunale le quali non hanno speso tutte le proprie energie per la mozione di sfiducia.
Rocco Gumina
di Redazione 3
Lun, 09/03/2026 - 12:59

