CALTANISSETTA – Riunione a vuoto con i sindaci soci, che convocati nella sede di via Salvo D’Acquisto, questa mattina, non si sono presentati all’Ato. Solo il sindaco di Santa Caterina, Michelangelo Saporito, quello di Serradifalco, Giuseppe Dacquì, il vicesindaco di Vallelunga, Rosolino Ricotta e Giuseppe Mazza, assessore all’Ambiente di San Cataldo hanno partecipato.
A causa della mancanza dei soci, che hanno disertato la riunione, l’incontro è divenuto interlocutorio e non sono state assunte le decisioni che i dipendenti speravano.
L’iniziativa di convocare i primi cittadini era stata sollecitata dagli stessi lavoratori dell’Ato Cl1 che confidavano di ottenere il pagamento degli stipendi attraverso un intervento sostitutivo dei soci.
In riunione, c’erano anche, alcuni lavoratori che, con esempio di grande abnegazione, hanno deciso di continuare a lavorare, evitando come, invece accade solitamente, di fare ricorso allo sciopero selvaggio e all’astensione dal lavoro senza le procedure previste sindacalmente.
Michelangelo Saporito, sindaco di Santa Caterina, si è detto disponibile a volere contribuire, previ conteggi, al pagamento dei dipendenti che effettuano il servizio di svuotamento dei cassonetti nel suo comune e in parte, sulla base della quota azionaria, anche al personale Ato, riscuotendo l’apprezzamento di tutti.
“Noi abbiamo pagato direttamente i nostri netturbini – ha precisato il vicesindaco Ricotta che a Vallelunga dispone di nove unità in comando”. Gli operai di Vallelunga, non riceveranno, tuttavia, l’integrazione, per complessive 36 ore lavorative, che avrebbe dovuto corrispondere l’Ato.
L’assessore Mazza ha riferito di grosse difficoltà economiche per San Cataldo nel trovare i soldi necessari per la Geoagriturismo e la discarica.
Intanto, questa mattina, la Prefettura ha comunicato di avere fissato l’incontro richiesto al Prefetto dai sindacati CGil, Cisl e Uil, per il prossimo 4 giugno.
“Mi spiace – ha commentato il liquidatore Elisa Ingala – che i sindaci con la loro assenza manchino di rispetto ai lavoratori della società, senza considerare che sono cadute nel vuoto tutte le mie sollecitazioni”.
A settembre gli Ato cesseranno di esistere e i sindaci che hanno costituito la Srr, ma che non l’hanno mai fatta decollare, ancora una volta non forniscono indicazioni risolutorie, rispetto ad una situazione grave che, tuttavia, viene continuamente rimandata.
di Redazione 3
Lun, 09/03/2026 - 12:59

