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Mussomeli, chiacchiere ed illazioni sul Santuario. Padre Carrubba: “Stiamo facendo il gioco di Satana”

Redazione

Mussomeli, chiacchiere ed illazioni sul Santuario. Padre Carrubba: “Stiamo facendo il gioco di Satana”

Dom, 02/09/2012 - 16:43

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Il Rettore del Santuario "Maria SS. dei Miracoli" Padre Ignazio Carrubba

MUSSOMELI – Capita che a volte il gossip si spinga più del dovuto ed abbia per oggetto la chiesa ed il clero. Succede che le chiacchiere rischiano di mettere in cattiva luce l’immagine di un Santuario e del suo Rettore e tutto ciò diventi oggetto di un accorato invito rivolto alla cittadinanza durante la messa.  Ed è quanto accaduto ieri sera nel corso della celebrazione dell’affollatissima ottava della Patrona di Mussomeli, Maria SS. Dei Miracoli. Un’omelia, quella del predicatore padre Giovanni Calcara dell’ordine dei predicatori e una riflessione a voce alta, quella del Rettore del Santuario don Ignazio Carrubba che, per analogia e contesto, a molti ha dato l’impressione, metaforicamente parlando, dell’episodio di Gesù che scaccia i mercanti dal tempio. Padre Calcara incentra la sua omelia sulla politica, sui politici e sul poco rispetto che molti di essi hanno degli insegnamenti di Dio, degli uomini e dei valori. Padre Calcara non risparmia nessuno, dalla politica nazionale a quella regionale, “bacchettando” pesantemente tutti coloro che, attraverso

Padre G. Calcara dell'Ordine dei Predicatori

l’esercizio di quella che in teoria dovrebbe essere la volontà popolare, mortificano quotidianamente Dio e gli uomini. Anche sulla società odierna, sul ruolo dei genitori e sull’educazione dei bambini, padre Calcara pone pesanti dubbi e perplessità specie sulle nuove generazioni che “vivono per diventare Veline mettendo all’ultimo posto nella scala dei valori, Dio ed i Comandamenti”. Poco prima della benedizione finale Padre Carrubba chiede agli astanti un momento di ascolto per comunicare delle riflessioni  che lo stesso reputa necessarie. E’ un Padre Ignazio che appare provato e mortificato nel corso del suo intervento. Dice lo stesso: “ In questi giorni è diventato crescente un chiacchiericcio che ha per oggetto il Santuario ed il Rettore. Voci infondate e tendenziose hanno divulgato la notizia che al Santuario non si celebrano più matrimoni. Non solo: cifre esorbitanti sarebbero necessarie per avere la possibilità di sposarsi sotto il Manto di Maria. Gli amanti del gossip locale sosterrebbero che il Rettore attuerebbe una diversità di trattamento in base al ceto sociale degli sposi e, cosa ancora peggiore e mortificante, ci sarebbero speculazioni nella vestizione e svestizione del Simulacro di Maria. A costoro rispondo che, diversi matrimoni si sono già celebrati al Santuario ed altri se ne celebreranno, che il costo della celebrazione è di 105 euro e non un centesimo in più, così come stabilito dal consiglio regionale dei vescovi siciliani . Che non il Rettore non tratta diversamente nessuno in base al ceto sociale perché crede fermamente nella sua missione apostolica e, se potesse rinascere, si rifarebbe nuovamente prete. Soprattutto, condanna l’infondatezza delle chiacchiere sulla velatura e svelatura del simulacro di Maria affermando con fermezza che tutti coloro che offrono la collaborazione per questa importantissima festività lo fanno solamente a titolo gratuito e con spirito di abnegazione. Qui c’è gente che ci rimette di tasca: non il contrario. Così agendo tutti noi stiamo reggendo il gioco di Satana che tenta di seminare, anche in questo luogo sacro dedicato a Maria SS. Dei Miracoli,  discordia ed infelicità.” La speranza dunque è quella che le chiacchiere scompaiano con la stessa velocità con le quali sono comparse e che di questa festa rimanga, come sempre, la fede immutata verso Maria e l’amore per una tradizione secolare insita in ogni mussomelese che si ritenga tale.

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