CALTANISSETTA – Non può essere tollerata la posizione assunta dalla “Domus Caritatis”, ditta attualmente assegnataria dell’appalto per la gestione del Centro che, in sede di confronto con le Organizzazioni Sindacali, ha assunto un atteggiamento di scontro aperto con le legittime richieste sindacali di rispetto delle condizioni di tutela dei lavoratori dettate dall’art.5 del capitolato di Appalto e dal CCNL. La ditta assegnataria, infatti, ha messo in discussione non solo il numero di lavoratori da impiegare, prevedendo una riduzione di circa trenta unità dell’attuale organico, ma proponendo addirittura un abbassamento dei livelli contrattuali, lesivo delle professionalità maturate in più di un decennio. Tale atteggiamento appare evidentemente provocatorio considerando i risultati conseguiti dal Centro di Caltanissetta, che, anche grazie all’appassionata opera dei lavoratori, è stato valutato tra i migliori d’Europa da tutte le organizzazioni internazionali e dalla Commissione Europea. Il Partito Democratico fa appello al Prefetto di Caltanissetta, a Sua eccellenza il Vescovo Mario Russotto, a tutti i Sindaci del territorio ed alle organizzazioni sociali, professionali e umanitarie, affinché non sia consentito di mortificare e disperdere il patrimonio di esperienze e competenza faticosamente acquisito in questi anni. Un patrimonio che è stato possibile ottenere grazie al contributo decisivo dell’intera comunità nissena che ha dimostrato, anche a costo di qualche sacrificio, di possedere straordinarie doti di tolleranza ed accoglienza nei confronti dei tanti migranti, in fuga dalla fame e dalle guerre, transitati nel Centro.
Alla luce della forte e comprensibile tensione ormai presente tra i lavoratori ed in considerazione della entità e della complessità del servizio da affidare, il Partito Democratico rivolge al Prefetto Dott. Carmelo Valente la richiesta di procedere ad un’attenta verifica della congruità dell’offerta presentata dall’ Associazione Temporanea d’Impresa che ha come capofila la “Domus Caritatis”, alla luce del notevole ribasso effettuato, accompagnato da una struttura dell’offerta certamente anomala, che realizza ampi risparmi sul costo della forza lavoro da impiegare, per favorire altri aspetti del servizio. E’ paradossale che questo accada in un appalto con una base d’asta di più di 18 milioni di euro per tre anni, in cui il ribasso presentato incide per circa 5 milioni di euro complessivi. E’ chiaro che nella dura vertenza in atto sono a rischio non soltanto gli attuali livelli occupazionali, ma anche la dignità del lavoro e la qualità del servizio ai migranti.
Segreteria Unione Comunale PD Caltanissetta
di Redazione 3
Lun, 04/05/2026 - 12:40

