Salute

Cento giorni di governo a San Cataldo: “non si smuove una foglia”

Redazione

Cento giorni di governo a San Cataldo: “non si smuove una foglia”

Sab, 01/09/2012 - 15:17

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SAN CATALDO – Per la maggior parte dei personaggi politici, per la maggior parte dei partiti e delle varie amministrazioni, i primi cento giorni di governo sono fondamentali per far capire alla cittadinanza che li ha votati, le proprie intenzioni, attraverso i primi provvedimenti rilevanti e politicamente forti. Le campagne elettorali si incentrano spesso sui primi cento giorni, e su ciò che un Sindaco e un’amministrazione vuole mettere al centro fin da subito.
Tutto ciò a San Cataldo non avviene, qui non si muove foglia, qui si sta in silenzio, si dorme sugli allori. I primi cento giorni dell’amministrazione Raimondi sono stati i più anonimi mai visti negli anni, non ci risulta un provvedimento preso, una decisione strategica, un intervento deciso, praticamente un’azione politica reale e concreta. Questo silenzio assordante non fa bene alla città, e soprattutto non fa bene alla città il mancato decisionismo dell’amministrazione comunale.
Fin dal primo momento noi abbiamo dichiarato che opereremo in maniera propositiva e svolgeremo un ruolo di controllo dell’operato dell’amministrazione, purtroppo c’è poco da controllare vista la scarsa operatività della giunta, che, con l’ausilio dei consiglieri di maggioranza, i quali si autoproclamano e si autoapplaudono, rinnegano tutti i cavalli di battaglia del passato e della campagna elettorale. Adesso, da bravi camaleonti, sostengono che l’asilo nido non è una priorità e non si può aprire, anzi, per solidarietà ne chiudono un altro (via Stazione) e stanno a guardare passivamente la chiusura del liceo Maria Ausiliatrice; sostengono che l’Aipa non è più un mostro ma una risorsa che porta buoni risultati, ecc…
Ci complimentiamo per come si sono vantati attraverso la stampa di azioni intraprese dalla passata amministrazione Di Forti, e assumendone illegittimamente la paternità.
Ci potrebbero essere varie motivazioni che portano al passivismo politico: o l’incapacità di assumersi responsabilità vere, o la volontà di tenere le acque tranquille in vista della competizione elettorale regionale, che probabilmente romperà certi equilibri e ne creerà di nuovi. Sarebbe curioso conoscere dall’amministrazione come vede l’alleanza del PD con L’UDC a Palermo, e se accetterà compromessi a San Cataldo con chi fino ad oggi li ha attaccati e denigrati continuamente per scopi elettorali.
Ciò che è grave, è il fatto che son passati cento giorni, e il cambiamento paventato sembra quasi un lontano ricordo elettorale. La gente se ne accorge, la gente è vigile, la gente deve pretendere e chiedere di più, e noi siamo presenti per tutelare la volontà dei sancataldesi di vivere in una città sempre più progredita. San Cataldo non è un paesino, è una importante realtà e bisogna saperla gestire, non è da tutti, e forse qualcuno che stavolta si trova nelle stanze dei bottoni, se ne sta accorgendo.

 Gruppi consiliari PDL – Costruiamo il Futuro
 Vincenzo Naro – Giuseppe Scarlata

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