Mazzarino, il governo Kurdo chiede al sindaco D’Asaro di realizzare un mausoleo

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CALTANISSETTA – Mazzarino ed il suo sindaco al centro dell’attenzione del mondo arabo ed in particolare del governo kurdo: una missione rivelatasi fruttuosa, frutto di due anni di instancabile lavoro diplomatico portato avanti dal dott. Luciano Scambiato, consulente per le relazioni internazionali . Dinanzi alle tv arabe, il governo kurdo chiede ufficialmente al sindaco D’Asaro, che ha portato il messaggio del presidente Napolitano in occasione del XXIV anniversario dell’eccidio di Halabja, di realizzare il mausoleo in Sicilia, nella città di Mazzarino, porta del mediterraneo.

Ciò consentirà di far conoscere all’Europa il genocidio del popolo kurdo, le bombe chimiche utilizzate da Saddam Hussein per radere al suolo questa etnia che ha avuto un solo “difetto” per l’ex dittatore Saddam Hussein, risiedere nel territorio più ricco di petrolio dell’Iraq.

“Un occasione per questa fascia di territorio unica ed irripetibile, si volta pagina- afferma il sindaco Vincenzo D’Asaro al suo rientro dall’Iraq – abbiamo promesso ai nostri fratelli kurdi di far conoscere il genocidio kurdo all’Europa intera poiché per noi non esistono genocidi di serie a e genocidi di serie b, esiste solo il rispetto dell’uomo, a prescindere dalla sua religione e dal suo credo politico”.

mausoleo di halabja

La costruzione del mausoleo, a totale carico del governo kurdo, permetterà ai cinque milioni di kurdi presenti in Europa di poter ricordare le efferatezze effettuate dall’ex dittatore Saddam Hussein. In tutti gli incontri istituzionali, gli interlocutori hanno rimarcato la loro adesione e sostegno al progetto. Per cinque giorni la città di Mazzarino ed il suo sindaco Vincenzo D’Asaro hanno fatto l’en plein sull’informazione araba. Si conferma l’Amicizia Istituzionale tra il Comune di Mazzarino ed il Comune di Halabja stipulata mediante protocollo nel 2011. La visita della delegazione italiana, composta anche dagli imprenditori Bruno Bongiovanni e Filippo Alessi, è stata un’occasione fondamentale in cui i principali rappresentanti delle Organizzazioni Internazionali più importanti si sono confrontati insieme ai governanti iracheni su temi ancora vivi verso la convivenza pacifica dei popoli e per “non dimenticare” le efferatezze commesse dall’ex dittatore. Si è parlato anche di rapporti commerciali. Nella cinque giorni la delegazione è stata ricevuta dal presidente del parlamento kurdo, Arsalan Baiz; dal Ministro del Turismo, Samir Abdulla Mustafa, dal direttore generale del ministero del turismo, Abass Abdulrazaq Akbar e dal Ministro dei Martiri, Aram Ahmed Muhammad.

Hero Talabani, moglie del Presidente della Repubblica dell’Iraq e leader del Puk (partito unitario Kurdo) ha promesso di posare lei la prima pietra del monumento.

La delegazione era composta dal sindaco Vincenzo D’Asaro, dal dott. Luciano Scambiato, consulente per i rapporti internazionali, dal dott. Valerio Martorana, consulente per la comunicazione e dagli imprenditori Bruno Bongiovanni e Filippo Alessi