Distretto turistico delle Miniere, se ne parla in Provincia tra certezze e perplessità

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CALTANISSETTA – Indetta dal presidente del Consiglio provinciale di Caltanissetta Michele Mancuso, si è tenuta alla Provincia la riunione di una rappresentanza dei soggetti pubblici e privati interessati al Distretto turistico delle Miniere, per la cui gestione dovrà essere costituita un’associazione temporanea di scopo, con la Provincia ente capofila.  

La riunione serviva a fare il punto della situazione, dopo che il Consiglio provinciale non era stato in grado di deliberare l’atto costitutivo (il termine per inoltrarlo alla Regione è stato comunque prorogato al 25 febbraio), col registrare peraltro osservazioni circa il mancato coinvolgimento di alcuni Comuni del territorio. A questo si è aggiunta la sopravvenuta defezione dei Comuni di Enna e Favara, che avrebbero dovuto essere presenti nel Comitato direttivo del Distretto, ma la cui assenza ha ora creato dubbi circa l’iter procedurale da seguire, per come ha ricordato in apertura di riunione il presidente Mancuso, e cioè se è possibile deliberare un atto dove si sa già in partenza che mancheranno due componenti previsti per statuto.

Paola Russo, tecnico che ha lavorato alla progettazione dei Distretti, ha voluto chiarire: lo schema degli atti da approvare non può derogare da quello presentato alla Regione e dichiarato ammissibile, sennò si rischia che la stessa Regione non dia il placet; si deve dunque approvare l’atto costitutivo dal notaio intanto entro i termini prescritti, ed in un secondo tempo stabilire nell’assemblea dei soci quali modifiche apportare per l’eventuale ingresso di altri soggetti, a sostituire innanzitutto i due mancanti.

Il consigliere provinciale Gianfranco Capizzi ha però contestato tale orientamento, asserendo che non sarebbe corretto approvare un atto costitutivo già in partenza monco, e lamentando poi il fatto che alcuni Comuni non siano stati per tempo coinvolti nell’adesione al Distretto, come ad esempio Riesi, Sommatino, Butera, Gela; ha poi chiesto quali Comuni abbiano aderito con deliberato consiliare e quali con semplice deliberato di giunta, com’è stato ad esempio il caso del Comune di Caltanissetta (e a tal proposito Mancuso ha detto che chiarirà la procedura al sindaco Campisi). Il consigliere Salvatore Sanfilippo ha invece chiesto quali garanzie vi siano circa l’eventuale ingresso dei Comuni ad atto costitutivo già approvato.

Dalla riunione è comunque emerso l’orientamento a voler procedere intanto con gli atti originari, fermo restando il poter intervenire in un secondo tempo per le variazioni: in questo senso si sono espressi il sindaco di Milena Giuseppe Vitellaro, l’assessore comunale di Mussomeli Enzo Nucera, l’assessore Roberto Riggi di San Cataldo. E’ infine intervenuto Francesco Nicoletti (Associazione Opportunità Sviluppo di Caltanissetta) che ha auspicato l’ingresso nel Distretto di un maggior numero di soggetti privati. A conclusione, il presidente Mancuso ha preannunciato la convocazione della conferenza dei capigruppo per stabilire la prossima sessione consiliare per l’approvazione dell’atto costitutivo.