Troppe polemiche a Mussomeli. Calà chiede scusa

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MUSSOMELI –  E alla sua prima Pasqua da Primo Cittadino di questo paese, interviene pubblicamente Salvatore Calà con una lettera aperta che, oltre a contenere auguri, traccia un’analisi, breve ma intensa, del suo primo anno nelle vesti di Sindaco. Lo fa ringraziando tutti i componenti dell’amministrazione e del personale comunale, evidenziando il “Summa” di questo prima anno, nell’essere riusciti ad evitare il tanto temuto dissesto finanziario. Ma non è solo una lettera di onori; lo è anche di oneri e di presa responsabilità per alcune lacune, a suo modo di vedere, evitabili nel prossimo futuro. Insomma Calà scrive una missiva rivolta a tutti i mussomelesi residenti e non, nella quale oltre all’”alloro” per le cause portate a buon fine emerge “la verga” per le polemiche inutili  alle quali spesso ha offerto il fianco. Non poteva mancare l’immarcescibile “ramoscello di ulivo”, segno della Pasqua e gesto di pace, simbolicamente offerto a tutti coloro che vivono a Mussomeli. Ecco il testo integrale della lettera. “Carissime concittadine e carissimi concittadini, avverto forte l’esigenza di rivolgere a ciascuno di voi gli auguri più cordiali e più sinceri per una serena e buona Pasqua. Il privilegio e l’alto onore che mi avete concesso eleggendomi, mi permettono di porgere, anche a nome Vostro, oltre che personale, un augurio altrettanto sentito ai  non residenti e a tutti i nostri emigrati che, seppure lontani, continuano a portare nel cuore l’amore per il proprio paese natio o d’origine. A quasi un anno dalla mia elezione, oggi, posso affermare con soddisfazione di conoscervi meglio di quanto fosse concesso ad un cittadino, come io ero non residente e spero che quanti di voi mi hanno incontrato e parlato possano dire altrettanto di me. Un anno, quello trascorso, molto intenso ed impegnativo che ha messo un tecnico, seppure di lungo corso, come me di fronte a responsabilità politico – amministrative complesse e nuove, che è stato possibile affrontare grazie al contributo di esperienza e competenza del vice Sindaco, On. Misuraca e degli Assessori. Un apporto altrettanto significativo ci è stato offerto dal Consiglio Comunale e dalle forze politiche che sostengono la Giunta, oltre che dai dipendenti comunali che ringrazio sentitamente. Molte erano e rimangono le cose da fare e di queste parleremo compiutamente in una conferenza stampa che ho intenzione di convocare dopo le vacanze pasquali. Ricordo, però, che siamo riusciti a scongiurare l’annunciato dissesto delle finanze comunali che avrebbe condannato il nostro comune a scontare anni assai difficili in cui la cittadinanza non solo avrebbe dovuto sopportare un notevole aggravio della pressione fiscale ma avrebbe dovuto rinunciare anche ad alcuni servizi essenziali. In questi mesi la vivacità del confronto con l’opposizione, che com’è giusto fa il proprio lavoro, ci ha indotto, nostro malgrado, ad alzare i toni di una polemica, a volte giusta a volte strumentale ma sempre sterile, che di certo non ha giovato al nostro paese. Di tutto ciò intendo scusarmi con tutti Voi con l’impegno di lasciare cadere per il futuro ogni occasione fuorviante riguardo ai doveri di un Sindaco che vuole meritare la stima ed il rispetto di tutti gli amministrati sulla base di un servizio appassionato e disinteressato che assicuri i migliori risultati possibili. A tutti il mio saluto più cordiale e gli auguri più sentiti e buona Pasqua”.