“In Sicilia usato cemento depotenziato, rischio crolli”. Allarme di Agliastro

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PALERMO –  “Ci sono tanti immobili in Sicilia che nel giro di qualche decennio probabilmente crolleranno, già qualche ponte sta iniziando a cedere perché costruito con cemento depotenziato proveniente da cave di proprietà di mafiosi di cui non posso fare il nome perché sono in corso dei processi”. Lo ha detto il Procuratore generale presso la Corte di Appello di Palermo, Mirella Agliastro, intervenendo a un forum regionale sui beni confiscati promosso dall’associazione Libera a Palermo. (Fone ansa.it)

1 COMMENTO

  1. Sentire parlare i non-tecnici di argomenti tecnici é sempre un orrore! Innanzitutto non è il cemento a essere depotenziato ma il calcestruzzo di cui il cemento non é che un componente.
    Inoltre il calcestruzzo non é depotenziato in quanto proveniente da cave (anche questa affermazione è molto curiosa…) di proprietà di mafiosi, ma perchè è diluito con acqua oppure perchè se ne riduce la quantità di cemento sostituendola con sabbia o altri aggregati; quindi potrebbe provenire da qualsiasi centrale di betonaggio.
    Poi al contrario delle strutture in muratura, le strutture in calcestruzzo armato, non soggette a eventi sismici, prima di crollare si fessurano; i cedimenti improvvisi non sono quasi mai imputabili alle strutture in quanto tali ma al terreno su cui poggiano.
    Prima di pronunciarsi, un consulente tecnico sarebbe gradito.

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