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Lo sprint di Lightning, il robot cinese è più veloce di Bolt Alle ‘Olimpiadi tech’ di Pechino ha corso i 100 in 9,32

Redazione

Lo sprint di Lightning, il robot cinese è più veloce di Bolt Alle ‘Olimpiadi tech’ di Pechino ha corso i 100 in 9,32

Sab, 22/08/2026 - 19:53

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Che fosse una sfida diretta all’uomo più veloce del mondo forse si capiva già dal nome, ‘Lightning’, cioè ‘fulmine’, che echeggia quel ‘Bolt’ in carne e ossa che fa ancora sognare gli appassionati di atletica. Ma il campione giamaicano, tuttora imbattuto, rimarrebbe indietro se oggi corresse i 100 metri contro il suo nuovo rivale. Che è un robot cinese. Il muro è stato abbattuto. Alla seconda edizione delle ‘Olimpiadi degli androidi’ in corso a Pechino, Lightning ha bruciato il leggendario 9,58 stabilito da Usain ai Mondiali di Berlino 2009. Il cronometro sulla pista dei Giochi Mondiali di Robotica che si sono aperti oggi nella capitale cinese s’è fermato su uno sbalorditivo 9,32. Ed era per giunta un evento di prova. La notizia è stata diffusa dalla tv statale cinese, con comprensibile risalto. Che il Dragone punti sempre di più sulla robotica non è un mistero, e notizie così non possono che fare da volano a tutta la filiera. Nel primo semestre del 2026 la Cina ha esportato il 97% del totale mondiale dei robot umanoidi, ben 40 mila pezzi, e mercoledì scorso il colosso Unitree Robotics ha fatto il botto al suo debutto alla Borsa di Shanghai volando a +629%. L’azienda – dietro la quale c’è una cordata di grandi capitali privati e pubblici – aveva presentato giorni fa il suo ‘Superman’, robot umanoide, sostengono, in grado di saltare da fermo 2 metri in altezza e di raggiungere la velocità di 12,66 metri al secondo, contro i 12,42 toccati da Usain Bolt in quella mitica gara di Berlino. Numeri però stracciati stamattina da Lightning, realizzato invece dal produttore cinese di smartphone Honor. L’androide rosso, privo di testa – per correre non gli serve – ha raggiunto una velocità massima di 14,5 metri al secondo, tagliando il traguardo 26 centesimi sotto l’essere umano più veloce di sempre, a 9,32. Per dare la misura: solo un anno fa, alla prima edizione dei World Humanoid Robot Games, la medaglia d’oro andò a ‘Tiangong Ultra’ del Beijing Humanoid Robot Innovation Center, che vinse con un risultato ufficiale di ben 21,50 secondi. A occhio, non sarà l’unico record che sarà superato. La seconda edizione dei Giochi s’è aperta oggi nel National Speed Skating Oval di Pechino, riunendo oltre 2.000 atleti-robot provenienti da tutto il mondo per un programma ampliato di sfide sportive e pratiche, afferma la tv cinese. Cinque giorni di kermesse, 51 eventi e un totale di 1.301 competizioni in cartellone suddivise in nove sessioni, rispetto ai tre giorni e sei sessioni della prima edizione. Il programma di quest’anno combinerà competizioni atletiche, performance artistiche e applicazioni pratiche. I 51 eventi includeranno 30 sport competitivi – tra cui, oltre all’atletica, calcio, tennis, ping pong, ma anche sollevamento pesi e arti marziali – e 21 sfide basate su scenari reali. Lightning a quanto pare correrà i 100, ma anche i 400 e i 1.500. Perché, a modo suo, il robot cinese è anche un atleta completo: scattista, mezzofondista e persino fondista. Lo scorso aprile aveva vinto la mezza maratona di Pechino in 50’26”, un tempo migliore del record mondiale maschile. A quei tempi era alto solo 1,69, con gambe da 95 centimetri: un po’ troppo brevilineo per lo scatto in pista, avranno pensato alla Honor. Che vuoi che sia: gli ingegneri, dopo aver studiato la situazione, gli hanno montato due gambe nuove, più lunghe di dieci centimetri. Un trucco a cui – almeno finora – i velocisti umani non possono ricorrere. 

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