Salute

Famiglia nel bosco, il Papa risponde alla lettera, ‘prego per voi’. Nei giorni scorsi il sollecito per l’istanza di ricongiungimento

Redazione

Famiglia nel bosco, il Papa risponde alla lettera, ‘prego per voi’. Nei giorni scorsi il sollecito per l’istanza di ricongiungimento

Mer, 12/08/2026 - 19:52

Condividi su:

Arriva dal Vaticano una risposta alla madre dei tre minori al centro della vicenda della famiglia nel bosco in Abruzzo, mentre la difesa torna a sollecitare il Tribunale per i minorenni dell’Aquila affinché decida sulla richiesta di ricongiungimento. Nella lettera di Papa Leone XIV, datata 23 luglio, viene assicurato che il “Santo Padre ricorderà lei e la sua famiglia nelle sue preghiere”. Pochi giorni fa, il 7 agosto, l’avvocato della famiglia Simone Pillon aveva depositato un nuovo sollecito ai giudici, chiedendo una decisione “quanto prima” sulla richiesta di rientro dei minori in famiglia. I genitori, attraverso il loro legale, hanno espresso gratitudine al Papa “per la sua attenzione e le preghiere”. La lettera del Pontefice è scritta in inglese ed è arrivata in risposta alla missiva inviata dalla coppia il 28 maggio scorso: i genitori avevano chiesto al Papa un interessamento e una preghiera per la situazione familiare e, nella loro lettera, avevano anche richiamato le parole contenute nell’enciclica sul “diritto primario e inalienabile dei genitori di scegliere il tipo di educazione e formazione impartita ai loro figli”. La risposta del Papa arriva mentre resta aperta la questione giudiziaria relativa al possibile ricongiungimento. I tre minori si trovano dal novembre scorso in una struttura di accoglienza nel territorio di Vasto, in esecuzione di un provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Lo scorso 25 giugno la difesa aveva presentato un’istanza per il ricongiungimento e, il 7 agosto, Pillon ha depositato un ulteriore sollecito affinché il Tribunale decida sulla richiesta, presentata, secondo il legale, “da oltre un mese e mezzo”. “Siamo consapevoli delle difficoltà oggettive e delle carenze in cui lavorano i magistrati e il personale ausiliario del Tribunale minorile aquilano – aveva sottolineato Pillon -, oltretutto nel corso del periodo estivo, ma siamo mossi dal superiore interesse dei minori”. Il legale aveva richiamato inoltre alcune pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo sul rapporto tra minori e genitori durante i periodi di vacanza, sostenendo che dagli atti emergerebbe l’indicazione di un rientro prima dell’inizio dell’anno scolastico. Secondo la difesa, tale rientro consentirebbe anche di avviare una “routine familiare conciliante”, indicata dagli esperti clinici del servizio pubblico

banner italpress istituzionale banner italpress tv