“L’espressione scudo penale lascia intendere una immunità che non c’è. Si evita una automatica iscrizione nel registro degli indagati divenuta una sorta di condanna anticipata. Spetta ora alla magistratura valutare se esistano o meno le cause di giustificazione”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un’intervista al Corriere della Sera, sul caso del 42enne morto a Bologna dopo essere stato ammanettato a terra da agenti cui verrà applicato lo scudo penale. “Le immagini violente sono sempre fonte di grande disagio. Bisogna però tener conto delle situazioni anche psicologiche di chi si trova a dover operare in momenti di estrema difficoltà. In ogni caso occorre attendere l’esito dell’autopsia”. Ci avviciniamo al modello americano dell’Ice? “No. Quello Usa è molto diverso. Sia nella disciplina della legittima difesa, sia in quello dell’uso delle armi da parte della polizia. Dopo 40 anni di esperienza da pm so che l’uso delle armi delle nostre forze dell’ordine è sempre stato molto prudente”, conclude. (ITALPRESS)
Bologna, Nordio: “Qui nessun modello Ice, scudo penale non è immunità”
Mar, 21/07/2026 - 08:56
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