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Mafia, il sindaco di Palermo Lagalla al ministro Piantedosi: “Rafforzare la sicurezza reale e percepita”

Redazione 3

Mafia, il sindaco di Palermo Lagalla al ministro Piantedosi: “Rafforzare la sicurezza reale e percepita”

Ven, 12/06/2026 - 09:01

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Al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, atteso lunedì prossimo a Palermo per presiedere un Comitato provinciale ordine pubblico, il sindaco Roberto Lagalla chiederà ” ogni possibile intervento per rafforzare la sicurezza reale e percepita. È necessario sostenere ulteriormente il lavoro delle forze dell’ordine e dare risposte ai cittadini, agli operatori economici e ai tantissimi turisti che oggi scelgono Palermo grazie a un grande lavoro di promozione della città”.

All’indomani del blitz di carabinieri e polizia con otto arresti e dell’ennesimo attentato incendiario ai danni della Sicily by car, il primo cittadino in un’intervista all’edizione locale di ‘la Repubblica’ dice: “Sarebbe sbagliato negare la preoccupazione. Negli ultimi mesi abbiamo registrato episodi che richiamano dinamiche che pensavamo superate. Allo stesso tempo, però, sarebbe un errore non riconoscere la forza della risposta dello Stato”. A commercianti e imprenditori Lagalla lancia un messaggio “netto e chiaro”. “Chi subisce denunci e chi sa parli. Oggi denunciare significa avere al proprio fianco lo Stato e le istituzioni. L’omertà favorisce soltanto la criminalità, mentre la collaborazione produce risultati concreti per l’intera comunità”. Di fronte a una mafia che cerca spazio proponendosi come welfare alternativo, soprattutto nei quartieri a rischio di Palermo, il sindaco Lagalla spiega: “La mafia ha sempre cercato spazio nelle fragilità economiche e sociali. Per questo il contrasto non può essere soltanto repressivo. Servono opportunità, lavoro, servizi e inclusione”. Quel che è certo, però, è che sul fronte del contrasto a Cosa nostra non c’è stato un “calo di attenzione”. “Palermo ha la fortuna di poter contare su investigatori di altissimo livello e su una procura che non abbassa mai la guardia”, dice il primo cittadino. Alla politica, invece, spetta rendere “la presenza delle istituzioni ordinaria e non straordinaria. Per questo lavoriamo sulla rigenerazione urbana e sociale, investendo in servizi, spazi pubblici e opportunità per i giovani”. Poi la stoccata alle precedenti amministrazioni comunali. “Per troppi anni in molti hanno preferito riempirsi solo la bocca della parola antimafia, come amministrazione, invece, noi abbiamo dato anche segnali concreti su questo fronte: dall’abbattimento delle tombe abusive realizzate da famiglie mafiose al cimitero dei Rotoli fino alla battaglia contro il racket delle case popolari e per il diritto alla casa”. (Adnkronos)

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