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Visita guidata, Averna emoziona Caltanissetta: qui vive l’anima della città

Redazione

Visita guidata, Averna emoziona Caltanissetta: qui vive l’anima della città

Sab, 30/05/2026 - 16:45

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Non è stata una semplice visita guidata. Quella vissuta giovedì 28 maggio 2026, allo storico stabilimento Amaro Averna si è trasformata in una giornata carica di emozione, tradizione e identità collettiva. L’iniziativa ha rappresentato la terza visita organizzata allo stabilimento, un appuntamento che ha confermato ancora una volta quanto questo luogo continui a suscitare interesse, affetto e partecipazione da parte dei nisseni e di tutti coloro che ne riconoscono il valore storico e culturale. La visita, organizzata insieme alla signora Titti Marchese, al gruppo “Insieme per… Caltanissetta” amministrato da Salvatore Rizzo e ad alcuni partecipanti provenienti dalla città, si è trasformata in un’esperienza intensa e coinvolgente, capace di unire memoria, cultura e senso di appartenenza.

Per i nisseni questo luogo è casa Durante il percorso guidato dalla signora Titti Marchese, non sono mancati racconti spontanei, memorie familiari e momenti di forte nostalgia. Molti visitatori hanno condiviso ricordi personali legati alla famiglia Averna, ai profumi delle erbe aromatiche, alle tradizioni cittadine e a un luogo che, nel tempo, è diventato uno dei simboli più eleganti e identitari di Caltanissetta. Particolarmente intenso il momento in cui la professoressa Gabriella Taca ha pronunciato con emozione lo storico slogan dell’Amaro Averna: “Il gusto pieno della vita”. Uno slogan che, per molti presenti, rappresenta ancora oggi una parte viva dell’identità cittadina.

Poesia, dialetto siciliano e identità condivisa A rendere ancora più suggestiva la visita sono stati gli interventi culturali ideati dalla professoressa Daniela Micu Galiano. La figlia Nadine Micu Galiano ha letto un saggio introduttivo, mentre la professoressa Gabriella Taca ha interpretato una filastrocca in dialetto siciliano che ha suscitato grande partecipazione emotiva tra i presenti. Uno dei momenti più coinvolgenti è nato da un’attività proposta dalla stessa Daniela Micu Galiano: ai partecipanti sono stati distribuiti dei foglietti sui quali scrivere un profumo, un sapore o una sensazione capace di riportarli alla loro vita vissuta a Caltanissetta. I pensieri raccolti, legati all’infanzia, alla famiglia e alle tradizioni popolari, sono stati poi letti ad alta voce da Gabriella Taca, creando un’atmosfera di forte condivisione emotiva.

La piccola Anastasia conquista tutti Tra i partecipanti erano presenti anche due giovani ragazze, Nadine e Anastasia. Proprio Anastasia, una bambina di appena quattro anni, è diventata una delle protagoniste più tenere della giornata. Insieme alla madre ha realizzato un disegno ricco di cuoricini, lasciando anche un piccolo pensiero dedicato alla visita. Un gesto che ha emozionato i presenti e che ha rappresentato simbolicamente il passaggio delle tradizioni alle nuove generazioni. Anche il padre della bambina, portavoce della Consulta comunale delle politiche sociali e dell’occupazione di Caltanissetta, ha contribuito con alcuni versi ispirati al tema dell’incontro.

Il rito della degustazione e il desiderio di tornare alle origini Molto apprezzato anche il momento finale della degustazione, considerato ormai uno dei rituali più attesi delle visite allo stabilimento. Il torrone è stato accompagnato dall’Amaro Averna servito con ghiaccio e scorzetta di arancia, secondo la tradizione illustrata durante il percorso. Ai partecipanti è stato inoltre spiegato che l’amaro non dovrebbe essere conservato in frigorifero, ma a temperatura ambiente, lasciando che sia il ghiaccio a esaltarne progressivamente il sapore. Durante la giornata è emerso anche un desiderio condiviso da molti visitatori: quello di vedere in futuro il ritorno, almeno in parte, di alcune produzioni artigianali storiche e di prodotti ormai scomparsi, come quelli al mandarino, ancora molto presenti nei ricordi dei nisseni.

Un legame che continua nel tempo
L’entusiasmo registrato durante l’iniziativa è stato tale che, secondo quanto emerso dagli organizzatori, esisterebbe già una lista d’attesa di persone interessate a partecipare alle prossime visite.
Segno evidente di quanto lo stabilimento Averna continui ancora oggi a rappresentare molto più di un marchio industriale: un simbolo identitario profondamente radicato nel cuore della città.
Questa terza emozionante visita ha confermato ancora una volta il forte legame tra Averna e Caltanissetta, lasciando nei partecipanti ricordi, emozioni e un rinnovato senso di appartenenza. Un’esperienza che tutti si augurano possa essere ripetuta ancora in futuro, perché la storia, i profumi e le tradizioni che questo luogo custodisce meritano di continuare a essere condivisi con la nostra città.

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