Salute

Sostenibilità, tenuta Acqua Panna habitat ideale di 121 specie di vertebrati e piante

AdnKronos

Sostenibilità, tenuta Acqua Panna habitat ideale di 121 specie di vertebrati e piante

Gio, 21/05/2026 - 14:13

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(Adnkronos) – Proteggere e ripristinare la biodiversità è una delle sfide più importanti per la tutela degli ecosistemi e per il futuro delle risorse naturali. Un impegno che Sanpellegrino, azienda di riferimento nel settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche, porta avanti da anni anche nella Tenuta di Acqua Panna, a Scarperia, nel Mugello, con la consapevolezza che le azioni locali possono generare un impatto positivo su scala più ampia, come evidenzia il tema della Giornata Mondiale della Biodiversità 2026, 'Acting locally for global impact'. La Tenuta dove sgorga Acqua Panna si estende su oltre 1.300 ettari in un territorio di grande valore ambientale, che custodisce un ecosistema ricco di specie e habitat naturali diversi, tra foreste, pascoli e arbusteti. La sua posizione nel Mugello, lungo corridoi naturali utilizzati dall’avifauna nelle rotte migratorie, ne rafforza il valore ecologico e rende ancora più importante conservarne gli equilibri. Sanpellegrino valorizza questo patrimonio attraverso un percorso strutturato di salvaguardia della biodiversità, monitoraggio scientifico e gestione sostenibile del territorio. Questo percorso ha preso forma nel 2020 con il progetto 'La Fonte della Biodiversità di Acqua Panna', realizzato insieme a Federparchi per approfondire la conoscenza del patrimonio naturale presente nell’area e individuare azioni mirate a rafforzarne la tutela. A questa si sono affiancate collaborazioni scientifiche come la Scuola Superiore Sant’Anna, l’Università di Pisa e 3Bee. “La Tenuta di Acqua Panna racconta in modo concreto il nostro approccio alla sostenibilità: partire dai territori in cui operiamo, ascoltarne i bisogni, valorizzarne il patrimonio naturale e contribuire alla sua salvaguardia nel lungo periodo. Oggi, di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici e alla crescente fragilità degli ecosistemi, proteggere la biodiversità richiede un impegno sempre più strutturato, fondato su conoscenza scientifica, collaborazione, interventi concreti e misurazione dei risultati – ha dichiarato Ilenia Ruggeri, direttore generale del Gruppo Sanpellegrino – Per questo, insieme a partner scientifici e istituzionali, lavoriamo per rafforzare la tutela degli habitat naturali della Tenuta, favorire la presenza di specie chiave come impollinatori, anfibi e uccelli migratori, e contribuire alla resilienza di un ecosistema prezioso per il territorio”. La salvaguardia del patrimonio naturale richiede prima di tutto conoscenza: comprendere quali specie abitano un territorio, quali habitat ne sostengono la presenza e quali fattori possono rafforzarne o comprometterne l’equilibrio. Per questo è stato realizzato uno studio con il supporto di Federparchi, da cui è emerso che la Tenuta rappresenta l’habitat ideale di 121 specie di vertebrati e piante, tra cui 66 specie di uccelli, diversi anfibi di interesse conservazionistico e una significativa varietà di orchidee, oggi al centro di un progetto di monitoraggio dedicato. Tra le specie faunistiche e vegetali censite, 34 risultano minacciate secondo la Lista Rossa europea. Accanto al censimento, è fondamentale osservare l’evoluzione nel tempo di questo patrimonio naturalistico, così da orientare in modo sempre più puntuale gli interventi a favore dell’ecosistema della Tenuta. Per questo dal 2026 è stata avviata un’attività specifica di monitoraggio dell’avifauna, con particolare attenzione alle specie presenti nelle liste rosse Iucn, come la Tortora selvatica europea, che si affianca a quella di impollinatori, anfibi, e orchidee selvatiche, tipiche della tenuta, bioindicatori fondamentali per valutare lo stato di salute dell’ambiente naturale. Per rafforzare la qualità degli habitat e creare nuove risorse per la biodiversità, Sanpellegrino sta intervenendo su più livelli, dalla valorizzazione dei boschi a quella dei punti d’acqua. In collaborazione con l’Università di Pisa, Sanpellegrino ha sviluppato un piano di agroforestazione, che prevede la destinazione di circa 120 ettari di campi aperti alla piantumazione di siepi e filari, un intervento che contribuisce anche a migliorare la stabilità del suolo e la capacità di stoccaggio della CO2. Con la Scuola Superiore Sant’Anna è stato inoltre elaborato un progetto pluriennale per valorizzare i boschi, habitat fondamentali per molte specie, contribuendo allo stesso tempo alla mitigazione climatica. Nel corso del 2025, infine, Sanpellegrino ha mappato tutti i punti d’acqua presenti nella riserva per valutare la disponibilità idrica per la biodiversità, individuando cinque aree umide da riqualificare entro il 2030. Infine, nella Tenuta di Acqua Panna un’attenzione specifica è dedicata anche agli impollinatori, importanti indicatori della qualità degli ecosistemi e preziosi custodi degli equilibri naturali. In collaborazione con 3Bee, è stato installato un Bee Hotel e sono stati seminati campi fioriti per sostenere api e farfalle diurne. Dal 2024 è inoltre attivo un programma di monitoraggio basato su tecnologie digitali, che ha registrato un aumento dell’attività degli impollinatori, insieme a un incremento del numero di specie osservate e a un miglioramento degli indicatori di idoneità dell’habitat. Il percorso fin qui svolto e i suoi futuri sviluppi si inseriscono nella cornice di Fonte – Futuro, Origine, Natura, Territorio, Ecosistemi – il programma con cui Sanpellegrino intende dare continuità e visione di lungo periodo ai progetti di tutela dell’acqua e della biodiversità realizzati nei territori in cui è presente. Attraverso Fonte, il Gruppo punta a mettere a sistema investimenti, iniziative e collaborazioni con istituzioni, comunità locali, università, associazioni e partner privati, contribuendo alla salvaguardia degli ecosistemi e alla valorizzazione dei territori. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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