«Accolgo favorevolmente la richiesta da parte dei sindacati di un confronto sul disegno di legge di riforma del servizio idrico che è stato approvato dalla giunta. Si tratta di un tema su cui è importante che ci sia la massima condivisione, trattandosi di una riforma che i siciliani attendono da tempo. Ho convocato le organizzazioni per il prossimo 4 giugno, ascolterò le loro proposte e dialogheremo su tutti gli aspetti che riguardano il personale delle Assemblee territoriali idriche (Ati), attuali soggetti gestori dei nove ambiti». Lo afferma l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Francesco Colianni.
«La riforma – prosegue l’assessore – è aperta a contributi e modifiche che la migliorino, ma abbiamo già pensato a meccanismi di salvaguardia dei lavoratori delle Ati e delle convenzioni esistenti. Si tratta di una proposta che ha appena iniziato un iter che affronterà diversi passaggi parlamentari all’Ars, prima nelle commissioni di merito e poi in Aula. Anche in questo percorso saranno coinvolti sindacati, operatori e stakeholder che potranno fornire i loro preziosi suggerimenti. Il ddl affronta e supera delle criticità espresse soprattutto a livello istituzionale, da realtà come l’Arera e la Corte dei conti, che hanno individuato nella frammentazione della gestione del servizio uno degli attuali punti deboli del settore. È una proposta che nasce dallo studio di virtuosi modelli nazionali, ma siamo certi che col confronto possa essere migliorata»

