L’azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti ‘Villa Sofia-Cervello’ è stata ammessa come parte civile nell’ambito del procedimento sulla corruzione nella sanità che vede tra gli imputati l’ex Presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro e diversi ex manager della sanità. La gup Ermelinda Marfia ha ammesso la richiesta avanzata a inizio udienza dall’avvocato Giuseppe Gerbino, che rappresenta l’Azienda ospedaliera , di costituirsi parte civile contro gli ex manager Roberto Colletti e Antonio Iacono, per i quali la Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio. A Colletti viene contestato di avere pilotato, d’intesa con il direttore del Trauma center Antonio Iacono, presidente della commissione esaminatrice, un concorso per la stabilizzazione di 15 operatori socio sanitari. In cambio Colletti avrebbe ricevuto, secondo l’accusa, l’appoggio di Cuffaro nella nomina a manager. Secondo la difesa di Colletti, il manager ”aveva tutte le carte in regola, essendo inserito nella lista dei manager, da cui attingere, per ricoprire l’incarico”. Sempre secondo i legali di Colletti “alla fine, a differenza di quanto emergerebbe dalle indagini, il manager non ottenne la conferma all’ospedale Civico ma fu nominato a Villa Sofia-Cervello”. La gup Marfia ha, invece, repinto la richiesta di ccostituzione di parte civile presentata dall’associazione consumatori Adusbef e Associazione per la giustizia giusta, che si volevano costituire contro tutti gli imputati. L’udienza preliminare prosegue. (Adnkronos)
Corruzione, inchiesta sanità Sicilia: l’ospedale “Villa Sofia-Cervello” ammesso come parte civile
Ven, 08/05/2026 - 11:02
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