CALTANISSETTA. Questa mattina si è svolta a Caltanissetta la cerimonia di commemorazione di Michele Abbate, a 27 anni dalla sua tragica scomparsa avvenuta il 7 maggio 1997. L’Amministrazione comunale ha voluto rendere omaggio alla figura del “Sindaco in jeans”, divenuto un simbolo di vicinanza ai cittadini e di impegno civile per la sua comunità.
Durante il momento di raccoglimento, una corona d’alloro è stata deposta in via Consultore Benintendi 116, proprio davanti allo studio medico dove Michele Abbate esercitava la sua professione con dedizione e dove si consumò il drammatico evento che ne causò la morte prematura. La cerimonia, scandita dalle note del silenzio, ha visto la partecipazione delle autorità locali e dei cittadini, uniti nel ricordo non solo dell’uomo e del medico, ma di un amministratore che ha lasciato un segno profondo nella vita della città.
Michele Abbate è ricordato oggi come un pioniere di un nuovo modo di intendere la politica: una figura caratterizzata da uno stile informale ma da un rigore istituzionale e morale esemplare, testimoniato dal suo costante operato al servizio della collettività.
Dopo un momento di preghiera, curato dal parroco della Cattedrale Santa Maria La Nova Gaetano Canalella, sono intervenuti il Sindaco Walter Tesauro, il Presidente del Consiglio Gianluca Bruzzaniti e il Viceprefetto aggiunto Michelangelo Sardo.
“Michele era amico di tutti, un grande uomo e un grande Sindaco che un atto barbaro e ingiustificabile ci ha sottratto, privando Caltanissetta di un esempio autentico di vicinanza ai cittadini – ha esordito il Sindaco di Caltanissetta.
Un momento di dolore che ogni anno si rinnova, che ci deve spingere a riflettere e a ricordare il valore della sua persona. Ricordo perfettamente quel giorno, perché mi recai immediatamente in ospedale sperando potesse essere salvato.
Michele, ti ricorderemo sempre per la persona che sei: un grande amico, col sorriso sempre sulle labbra, che vive ancora nei nostri cuori”.
Questa giornata è diventata negli anni una ricorrenza simbolo della nostra città, perché ricordiamo uomo e sindaco per bene, che si è speso tantissimo nelle istituzioni e nel suo lavoro – ha dichiarato il Presidente Bruzzaniti.
Conosco i figli da molto tempo e comprendo che il 7 maggio sarà sempre un giorno diverso. Proprio per questo voglio mandare a tutta la famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene l’abbraccio della città e dell’intero Consiglio comunale.
Credo che i cittadini di Caltanissetta debbano vedere ancora, in una figura di questo calibro, un simbolo concreto di ciò che vuol dire essere ‘istituzione’. Esempio chiaro e lampante di come un’istituzione possa dare tanto al proprio territorio e mettere tutte le proprie forze al servizio della comunità”.
Infine, è intervenuto Viceprefetto aggiunto Michelangelo Sardo: “Ho scoperto molto più recentemente l’esempio di Michele Abbate e il suo operato come amministratore. Oggi la prossimità territoriale che i sindaci sono chiamati a rappresentare è diventata sempre più una missione, in questo caso coincisa con l’estremo sacrificio.
Credo che, però, il ricordo di una persona e di un sindaco che ha offerto questo esempio sarà sempre vivo non solo a Caltanissetta ma in generale in tutto il nostro territorio, che ha avuto la possibilità di apprezzare l’operato di una figura di alto valore istituzionale e umano”.

