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In Sicilia 120 miliardi di crediti a ruolo, i commercialisti: “Rottamazione quinquies ultimo treno per salvare imprese”

Redazione 3

In Sicilia 120 miliardi di crediti a ruolo, i commercialisti: “Rottamazione quinquies ultimo treno per salvare imprese”

Mer, 29/04/2026 - 12:39

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I crediti iscritti a ruolo gestiti dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER), a livello nazionale raggiungono circa 1.272,9 miliardi di euro, di cui oltre 537 miliardi non riscuotibili e più di 735 miliardi teoricamente aggredibili. In Sicilia si stima un volume compreso tra i 90 e i 120 miliardi, con la provincia di Palermo che incide per una quota tra i 15 e i 25 miliardi. Le principali componenti di tali crediti riguardano tributi erariali, contributi previdenziali (INPS e INAIL), imposte locali quali TARI e IMU, oltre a sanzioni amministrative e posizioni derivanti dalla precedente gestione di Riscossione Sicilia. Sono dati che sono stati presentati nel corso dell’incontro “Affitto e cessione di azienda nei nuovi concordati”, dedicato ai principali strumenti di gestione della crisi d’impresa e alle prospettive offerte dalla normativa vigente. L’evento è stato organizzato – grazie ad una partenership con il gruppo Edicom – dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Palermo, dall’Ordine degli Avvocati di Palermo, da A.D.C.C. Palermo e dal Laboratorio di Diritto della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, confermandosi come un importante momento di confronto tra professionisti, magistrati ed esperti del settore. Ad aprire i lavori è stato Gianfranco Pignataro, Presidente della Sezione crisi d’impresa del Tribunale di Palermo. Il dibattito, moderato dall’avvocato Marzia Siracusa e dal Prof. Avv. Michele Perrino, ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Simona Natoli, consigliere dell’ordine dei Commercialisti; di Giuseppe Rini, magistrato presidente della sezione civile del Tribunale di Termini Imerese; del commercialista Baldassare Quartararo e degli avvocati Mario Parisi e Paolo Sbacchi. Nel suo intervento, il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Palermo, Nicolò La Barbera, ha sottolineato: come “questi dati avranno un forte impatto sulle crisi d’impresa nel sistema paese” e andranno affrontati con le procedure di regolazione della crisi che evitano il ricorso alla liquidazione giudiziaria (ex fallimento); “Strumenti che diventano la strada maestra per salvare le realtà imprenditoriali che presentano posizione di indebitamento verso Ader”. Da qui un invito all’utilizzo della rottamazione quinquies “che rappresenta un ultimo treno fermo restando le oggettive limitazioni rispetto alle quater”. Il convegno, infatti, ha evidenziato come, gli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza assumano un ruolo centrale attraverso cui preservare continuità, occupazione, valore organizzativo e capacità di generare flussi di cui elemento essenziale è la circolazione dell’azienda mediante istituti quali l’affitto o la cessione. Particolare attenzione è stata dedicata, nell’ambito del concordato preventivo, agli istituti – quali le proposte e le offerte concorrenti – volti alla massimizzazione del valore dell’azienda al fine di assicurare il maggior soddisfacimento dei creditori il cui mezzo non può che ricercarsi nelle procedure competitive. In ultimo sono stati affrontati anche gli aspetti di maggiore rilevanza e criticità nella circolazione delle azienda legati alla procedura di concordato semplificato.

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