Cosa accadeva nella “palaestra” di quella che oggi e’ la Valle dei Templi di Agrigento? Come si muovevano, che vita conducevano studenti e atleti? Spera di contribuire a rispondere a queste domande la settima campagna di scavi avviata presso il Gymnasium in collaborazione con la Freie Universitat Berlin, che dal 2023 conduce insieme al Parco archeologico e al Politecnico di Bari un’attivita’ di indagine che sta restituendo importanti risultati.
La missione e’ diretta dalla professoressa Monika Trumper e dal dottor Thomas Lappi dell’Istituto di Archeologia Classica della Freie Universitat Berlin, con la collaborazione del professor Antonello Fino del Politecnico di Bari e dall’archeologa del Parco Maria Concetta Parello. L’attuale fase di scavo parte dai risultati straordinari ottenuti nella precedente missione, che ha permesso di identificare strutture uniche nel panorama del Mediterraneo occidentale.
E’ stato infatti riportato alla luce un auditorium coperto (Theatridion) da circa 160 posti, caratterizzato da gradini in calcarenite, probabilmente destinato all’istruzione intellettuale e retorica. Accanto a esso gli archeologi hanno individuato un ampio ambiente interpretato come spogliatoio (Apodyterion) e un’iscrizione monumentale che testimonia importanti lavori di ristrutturazione del tetto dedicati a Hermes ed Ercole, divinita’ protettrici della gioventu’ e dello sport.
La nuova missione punta ora a definire l’estensione e la funzione delle aree a nord della piscina monumentale, identificate come la “Palaestra”. In particolare, le indagini si concentreranno su tre obiettivi principali. In primo luogo, definire la planimetria e l’accessibilita’ degli ambienti sul lato occidentale, per comprendere come gli atleti e gli studenti si muovessero all’interno del complesso. In secondo luogo, chiarire la connessione tra l’auditorium e le strutture idrauliche adiacenti, per mappare il sistema di alimentazione della grande piscina.
Infine, esplorare la relazione tra le diverse terrazze del sito, attraverso sondaggi mirati a nord delle piste da corsa, per ricostruire l’evoluzione urbanistica del ginnasio tra il II secolo a.C. e l’eta’ augustea. Il cantiere vedra’ all’opera un team multidisciplinare composto da archeologi, esperti di rilievo digitale e numerosi studenti provenienti da Berlino e Bari. “I risultati delle precedenti campagne – commenta il direttore del Parco archeologico e Paesaggistico Roberto Sciarratta – hanno gia’ arricchito la conoscenza del contesto urbano di Agrigento, spostando l’attenzione dai templi agli edifici destinati al tempo libero e alla vita sociale, offrendo una visione sempre piu’ completa della magnificenza dell’antica Akragas. Questa nuova campagna, e altre che giungeranno, sono la conferma del grande interesse accademico che ancora oggi suscita la Valle e l’apertura della nostra istituzione verso un contesto internazionale, per preservare e valorizzare quanto la storia ci ha consegnato”. Le attivita’ di scavo procederanno fino al prossimo 28 marzo.

