Finisce un’epoca a Mondello: dopo 117, la striscia di sabbia dei palermitani, con un mare cristallino, non sarà più gestita dalla società Italo-Belga, spesso al centro di polemiche. E in tanti ora a PALERMO si chiedono cosa accadrà. La Regione Sicilia ha infatti deciso di far decadere la concessione a conclusione di una indagine interna aperta a seguito del dossier della commissione regionale Antimafia, che si era occupata della vicenda esplosa lo scorso agosto dopo il blitz in spiaggia del deputato regionale Ismaele La Vardera e del presidente di + Europa Matteo Hallissey.
Dal quel blitz emersero nell’immediato alcune anomalie, come l’istallazione di tornelli e staccionate non previste nelle concessioni e che avrebbero impedito o limitato il passaggio dei bagnanti, previsto per legge, per potere raggiungere la spiaggia libera. Ma nei giorni successivi venne fuori che nell’organico la società Italo-belga c’erano familiari di esponenti mafiosi e che il gruppo avrebbe affidato alcuni sevizi a ditte sempre collegate a quegli ambienti. Ne seguì un polverone politico e mediatico. Acquisito l’incartamento dell’Antimafia regionale, il presidente della Regione siciliana Renato Schifani aveva sollecitato gli uffici competenti ad andare a fondo della vicenda.
E dal contradditorio aperto con la società, al quale la Regione ha poi chiesto di fornire risposte ad alcune contestazioni, è arrivata la “sentenza”: decadenza della concessione demaniale marittima per gravi violazioni e per inadempienza degli obblighi derivanti dalla concessione stessa. La firma sul decreto è del direttore generale del dipartimento Ambiente Calogero Beringheli che ha ritenuto insufficienti le controdeduzioni presentate dalla società Mondello Immobiliare Italo Belga.
“Questo atto dimostra che gli uffici dell’assessorato hanno agito senza alcun timore referenziale e con la schiena dritta, valutando ogni aspetto della vicenda con l’attento supporto dell’Avvocatura dello Stato”, dice l’assessore all’Ambiente Giusi Savarino. E ora che succede? Con la revoca si potrebbero rilasciare concessioni brevi a eventuali balneari interessati, in attesa che l’amministrazione comunale porti in Consiglio il piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime (Pudm), lo strumento urbanistico che pianifica l’uso delle spiagge e dei litorali. Ma un eventuale, e probabile, ricorso della società potrebbe complicare tutto.
“Non appena il decreto sarà notificato e disponibile – dice la società – la Mondello Immobiliare Italo Belga provvederà a esaminarlo con i propri legali e ad adottare ogni iniziativa a tutela dei propri diritti e della propria posizione nelle sedi competenti, ivi incluse le impugnazioni previste, nonché, inevitabilmente, l’apertura della fase contenziosa avanti ai tribunali amministrativi”. Esulta il deputato La Vardera: “Fatico a trattenere l’emozione, dopo quasi un anno di battaglie e di sacrifici personali, oggi si scrive la storia con la parola fine”. Per il leader di Azione, Carlo Calenda che ha seguito il caso, “finalmente un bel segnale di legalità per i cittadini siciliani”

