“Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giorgia Meloni, vista l’ordinanza dell’Ufficio centrale per il Referendum comunicata il 6 febbraio 2026, ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica, per l’adozione del relativo decreto, di precisare il quesito relativo al Referendum popolare confermativo, già indetto con il decreto del 13 gennaio 2026 nei termini indicati dalla citata ordinanza, fermo restando lo stesso decreto”.
E’ quanto si legge nella nota del Consiglio dei ministri convocato al termine della seduta convocata a seguito della decisione della Cassazione su un nuovo quesito per il Referendum sulla giustizia. La seduta conferma, pertanto la scandenza del 22-23 marzo.

