Salute

Nisseno bruciò veicolo e ustionò operaio: “non congrua” la pena di 6 anni

Redazione

Nisseno bruciò veicolo e ustionò operaio: “non congrua” la pena di 6 anni

Gio, 26/02/2026 - 17:27

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No al concordato in Appello, i 6 anni proposti sono considerati pena non congrua: rispondeva dei reati di tentato omicidio, tentata estorsione e danneggiamenti, aggravati dall’averli commessi mentre si trovava in regime di misura alternativa alla detenzione il 54enne di Niscemi Concetto Cacciaguerra, che era stato condannato in abbreviato e con giudizio immediato dal Gip presso il Tribunale di Ragusa a 8 anni di carcere.

I fatti si verificarono ad Acate nel Ragusano il 26 settembre del 2024: il caso balzo’ alla cronaca nazionale per la drammaticita’ di quanto avvenuto. Ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, l’imputato si era recato in una azienda agricola del Ragusano per richiedere, secondo l’accusa, una maggiore somma per prodotti agricoli ceduti.

Al rifiuto si sarebbe allontanato per poi tornare con del liquido infiammabile con il quale ha cosparso di liquido un mezzo agricolo dandolo alle fiamme. Le fiamme avvolsero anche un operaio: nel tentativo di bloccare il 54enne, il liquido gli era finito addosso e rimedio’ ustioni di secondo e terzo grado con trasferimento al Centro grandi ustioni in codice rosso e prognosi riservata.

Concetto Cacciaguerra e’ difeso dall’avvocato Danilo Tipo del Foro di Caltanissetta, mentre le due parti civili, il proprietario dell’azienda e l’operaio ferito, sono rappresentate dagli avvocati Gaetano Piscopo e dagli avvocati Giuseppe Condorelli e Carmelo Sciara, tutti del foro di Gela. La Corte d’Appello di Catania ha respinto la richiesta di concordato non ritenendo congrua la pena proposta dalle parti (6 anni) e ha rinviato ad altro collegio.

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