Nessuna responsabilità sanitaria emerge dalla perizia disposta dalla Procura di Messina sulle morti sospette registrate nel reparto di Cardiochirurgia dell’ospedale Papardo. Nel documento depositato dai consulenti tecnici viene evidenziato come le procedure di sanificazione siano state eseguite correttamente e come l’approccio diagnostico e terapeutico adottato dai sanitari sia risultato adeguato alle condizioni cliniche dei pazienti. La consulenza esclude la presenza di focolai infettivi documentati riconducibili a infezioni contratte in sala operatoria o nel periodo perioperatorio. Secondo gli esperti, l’attività chirurgica e la gestione post-operatoria risultano conformi alle linee guida e alle buone pratiche clinico-assistenziali, senza profili di colpa individuale a carico dei medici né carenze organizzative imputabili all’azienda ospedaliera. Al centro dell’inchiesta vi è il decesso di Gaetano Bombaci, avvenuto nel settembre 2024, dopo un intervento di cardiochirurgia. La perizia sottolinea come il paziente fosse affetto da gravi patologie pregresse, ritenute compatibili con l’evoluzione clinica che ha condotto al decesso. Gli accertamenti ambientali e microbiologici effettuati non hanno evidenziato elementi tali da stabilire un nesso causale diretto tra eventuali criticità igienico-sanitarie e la morte del paziente. L’indagine giudiziaria, avviata a seguito delle denunce presentate dai familiari di alcuni pazienti deceduti, resta comunque aperta. La Procura attende il deposito di ulteriori atti e valutazioni tecniche prima di assumere eventuali determinazioni.(ITALPRESS).
di Redazione 3
Dom, 08/02/2026 - 08:51

