San Cataldo da oggi si prepara a vivere giorni intensi di fede e partecipazione comunitaria in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, padre del monachesimo e figura luminosa della spiritualità cristiana. La ricorrenza liturgica di oggi, 17 gennaio, cade nel 1670° anniversario della nascita al cielo del santo, avvenuta nel deserto della Tebaide nell’anno 356.
“Sant’Antonio Abate, uomo del deserto e maestro di vita interiore, continua ancora oggi a parlare al cuore della Chiesa e dei fedeli – scrive don Alessandro Giambra, Rettore della chiesa – La sua esistenza, interamente donata a Dio, rimane un invito attuale a cercare il Signore con cuore indiviso, a nutrirsi con fedeltà della Parola e a vivere una fede autentica, capace di affrontare le prove e di trasfigurare la quotidianità”.

A San Cataldo, presso la Chiesa di Sant’Antonio Abate, nel centro storico cittadino, la festa sarà accompagnata da un programma di celebrazioni e momenti di preghiera, secondo quanto indicato nel manifesto ufficiale. Le iniziative liturgiche e devozionali offriranno ai fedeli l’opportunità di riscoprire la figura del santo eremita e il valore di una vita radicata in Dio. Sempre nella stessa chiesa, si conserva anche una reliquia del Santo.
La celebrazione di quest’anno assume un significato particolare perché domenica 25 gennaio segnerà anche l’inizio dei festeggiamenti per il 120° anniversario della fondazione della Chiesa di Sant’Antonio Abate (al Carmelo). Si apre così un cammino celebrativo che accompagnerà la comunità nei prossimi mesi e che troverà il suo culmine il 16 luglio, nella solennità della Madonna del Carmelo, con ulteriori eventi e momenti significativi.
All’interno del programma della festa di Sant’Antonio, nel pomeriggio di domenica prossima, 25 gennaio, si terrà la tradizionale benedizione degli animali in Piazza Sant’Antonio, davanti la chiesa. Un gesto semplice ma ricco di significato, che richiama la cura per tutto il creato e la responsabilità affidata all’uomo di custodirlo con rispetto e gratitudine.

