La Corte d’appello di Torino ribadisce il ‘no’ al trattenimento dell’imam Mohamed Shahin, destinatario di un ordine di espulsione firmato dal ministro Matteo Piantedosi, nel Cpr di Caltanissetta. I giudici subalpini si sono pronunciati dopo l’annullamento con rinvio, disposto il 9 gennaio dalla Cassazione, sulla loro decisione precedente.
Anche in questa occasione, tornando ad occuparsi di provvedimento della questura di Torino il 24 novembre, si sono detti del parere che, sebbene nel corso del tempo si siano aggiunti elementi nuovi, continuano a mancare “concreti elementi per ritenere realmente sussistente la pericolosità”.

