Una giornata segnata dal maltempo, dai disagi e da un’immagine che ha colpito profondamente la città: la croce del monumento del Redentore, piegata dalle forti raffiche di vento sulla cima del monte San Giuliano. Un episodio dal forte valore simbolico, avvenuto nel contesto di un’ondata di maltempo che ha interessato il territorio di Caltanissetta, senza determinare un aggravamento del livello di allerta.
L’allerta gialla era già in vigore nei giorni scorsi, è stata confermata ieri e oggi e resterà tale anche domani, in un quadro che, pur richiedendo attenzione e prudenza, risulta diverso rispetto ad altre aree della Sicilia, in particolare la Sicilia orientale, dove è stata diramata l’allerta rossa.
Il maltempo ha comunque richiesto un impegno straordinario dei Vigili del Fuoco, impegnati su numerose segnalazioni legate soprattutto ai danni causati dal vento. Per far fronte all’elevato numero di richieste, il comando provinciale ha raddoppiato i servizi, incrementando il personale operativo e mantenendo tutte le squadre impegnate sul territorio, in raccordo con la Protezione civile.
A colpire l’opinione pubblica è stata in particolare la croce del monumento del Redentore, inaugurato il 30 luglio 1900, che da oltre 125 anni domina la città e rappresenta uno dei simboli identitari più riconoscibili. Sui social, in molti hanno letto in quell’immagine una metafora di una città messa alla prova dal vento, piegata ma non spezzata.
Per motivi di sicurezza, l’area del monumento del Redentore è stata temporaneamente messa in sicurezza dall’Associazione Xirbi, associazione di volontari che opera sul territorio come servizio di protezione civile, intervenuta a tutela dell’incolumità dei cittadini.

Nel corso del pomeriggio, il Sindaco Walter Tesauro ha aggiornato direttamente la cittadinanza attraverso un video messaggio, annunciando che, alla luce delle valutazioni effettuate, domani le scuole di ogni ordine e grado saranno regolarmente aperte, così come torneranno fruibili le strutture pubbliche che erano state chiuse in via precauzionale.
Come spesso accade in queste circostanze, il confronto si è sviluppato anche sui social, dove in poche ore ci si improvvisa meteorologi, tecnici ed esperti di gestione delle emergenze, con valutazioni sull’opportunità delle decisioni istituzionali, sull’apertura o meno delle scuole e sulle misure adottate. Un dibattito che testimonia partecipazione e attenzione, ma che non cambia la natura delle scelte pubbliche: decisioni che spettano alle istituzioni, assunte nella piena responsabilità del ruolo e sulla base di valutazioni ufficiali e dei canali competenti.
Proseguono intanto le attività di monitoraggio e messa in sicurezza, mentre la città si prepara a riprendere il proprio ritmo quotidiano dopo una giornata difficile, segnata dal maltempo, da immagini forti e da un confronto acceso, ma anche da una risposta operativa coordinata.

