Nasce a Enna, da un’intesa tra la Kore e Confindustria, la prima scuola universitaria in Sicilia di Business administration: è la ‘Kore business school’ (Kbs) che, secondo i promotori, punta a “sostenere lo sviluppo competitivo delle imprese e del territorio, colmando un vuoto cruciale nel sistema formativo del Mezzogiorno”.
La Kbs, è spiegato in una nota, sarà una scuola di alta formazione manageriale e di percorsi executive sul modello delle migliori esperienze internazionali, supportata dal dipartimento di Scienze economiche e giuridiche dell’ateneo ennese e dalla struttura imprenditoriale di Confindustria Sicilia. Progetterà ed erogherà corsi di alta formazione e programmi specialistici, con un approccio concreto, multidisciplinare e fortemente orientato all’inserimento nei contesti produttivi contribuendo, sottolineano Kore e Confindustria, a trattenere talenti nella regione e a rafforzare il capitale umano di cui il territorio ha bisogno.
“La Kbs rappresenta un investimento sul futuro della classe dirigente – afferma il rettore di Enna, Paolo Scollo – e vuole essere un motore di sviluppo per il territorio, favorendo la formazione di manager, imprenditori e professionisti capaci di guidare le imprese locali e le amministrazioni pubbliche nelle sfide di oggi e di domani”.
“Il progetto riflette una visione condivisa con Confindustria Sicilia – sottolinea il leader degli industriali siciliani, Gaetano Vecchio – che vede nella formazione manageriale una leva strategica per la competitività e la sostenibilità delle imprese. In più: la formazione manageriale ha necessità dell’apporto operativo del mondo delle imprese. Contribuiremo a rendere la formazione attenta alla domanda e mirata soprattutto al project management”.
Per il prof. Cataldo Salerno, presidente della Kore, la Kbs” mette a sistema un’esperienza pluridecennale di formazione post-laurea dell’ateneo ennese, il cui numero di iscritti nel segmento ha superato negli ultimi quello della metà degli iscritti ai corsi di laurea, anch’essi peraltro in crescita”. Master, perfezionamenti, specializzazioni coprono una fabbisogno di formazione continua e di innovazione professionale ineludibile. “Se non lo facciamo noi della Kore – conclude Salerno – deve provvedere a farlo qualcun altro, possibilmente da Roma in su, aumentando i costi per le imprese e per i manager, a parità di qualità formativa di eccellenza”.

