Salute

Ciclone Harry, CNA Balneari Sicilia: “Devastato il comparto della costa orientale”

Redazione 3

Ciclone Harry, CNA Balneari Sicilia: “Devastato il comparto della costa orientale”

Mer, 21/01/2026 - 12:43

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Palermo – Il passaggio del ciclone Harry ha inferto un colpo durissimo alle imprese balneari della costa orientale siciliana. Le mareggiate eccezionali che hanno colpito il litorale hanno devastato stabilimenti, danneggiato gravemente le infrastrutture e compromesso attrezzature che rappresentano il frutto di anni di investimenti e lavoro da parte degli imprenditori del settore.

La CNA Balneari Sicilia fotografa una situazione drammatica e lancia un appello urgente alle istituzioni. “Ci troviamo di fronte a una doppia emergenza, climatica e normativa, che rischia di mettere in ginocchio un pilastro dell’economia turistica regionale”, dichiara Mario Fazio, Presidente di CNA Balneari Sicilia. “Da un lato, le nostre imprese devono affrontare danni ingenti e l’urgente necessità di ricostruire; dall’altro, vivono nell’incertezza totale sul futuro delle concessioni balneari. Come si può chiedere a un’impresa di investire nella ricostruzione e nella messa in sicurezza, quando non sa se potrà continuare la propria attività domani?”.

“Questa emergenza combinata”, aggiunge Gianpaolo Miceli, Coordinatore di CNA Balneari Sicilia, “mostra tutta la fragilità di un settore strategico. Le nostre imprese, già provate dalle difficoltà degli ultimi anni, hanno bisogno di risposte concrete e immediate. È indispensabile un supporto economico straordinario per far fronte ai danni subiti e, al contempo, è una priorità assoluta avere finalmente certezze sul quadro normativo delle concessioni. Non possiamo più navigare a vista”.

La CNA Balneari Sicilia rivolge pertanto un pressante appello alle istituzioni regionali e nazionali, chiedendo interventi urgenti su due fronti: l’attivazione di misure di sostegno economico per la riparazione dei danni causati dagli eventi meteorologici estremi e una definitiva risoluzione della questione delle concessioni balneari. “Solo così”, concludono Fazio e Miceli, “potremo restituire serenità e prospettive a migliaia di imprenditori e lavoratori che, nonostante tutto, continuano ogni giorno a lavorare per valorizzare e presidiare le nostre splendide coste”.

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