Dopo un’intensa e molto apprezzata mattinata, durante la quale i relatori hanno intrattenuto il pubblico presente al Teatro Margherita di Caltanissetta raccontando di come fosse scoccata la scintilla che li ha portati a “divergere” dalla routine per far brillare le rispettive aspirazioni e passioni, il TEDx Caltanissetta è proseguito con due importanti eventi Fuori salone. Alle 15.30, nell’InfoPoint della ProLoco Caltanissetta, in Corso Umberto, è stato allestito un BookCorner e a seguire alle 19.00, a Palazzo Moncada, la giornata si è conclusa con un Live Painting e MusicCorner. Se “Restituire” è stata la parola chiave che ha avvolto tutta la manifestazione nissena, “Recupero dei valori” è stata quella del BookCorner, promosso da SimplyBook, giovane casa editrice in crescita, e ProLoco Caltanissetta. Un dialogo a staffetta che ha coinvolto 8 autori che si sono alternati in una chiacchierata moderata dalla giornalista Marcella Sardo. Hanno presentato le proprie opere letterarie Maria Di Marco, Giuseppe Li Vigni, Antonio Sedita, Mariangela Galante, Alfonso D’Ambrosio, Luca Miccichè, Diego Brus e Marco Fasciana. Nonostante gli autori abbiano trattato tematiche molto diverse tra loro e si siano orientati su differenti generi letterari, spaziando dal romanzo al racconto esperienziale, dalla ricerca storiografica al manuale fino alla riflessione critica, si potevano tracciare alcuni fili conduttori universali. Si è parlato di “lentezza”, “riflessione” da applicare alla cura di se stessi, all’attenzione al proprio benessere fisico e mentale, alla riscoperta dei valori, alla ponderazione delle priorità, allo sviluppo dell’empatia, e alla partecipazione civica. “Rigenerare”, dunque, l’essenza della propria anima ma anche quella della società che ci circonda per creare un luogo più inclusivo e nel quale ciascuno può far emergere le proprie potenzialità a beneficio di se stesso e del contesto in cui è inserito.
Leggendo questo filo conduttore l’organizzazione del TEDx Caltanissetta, non poteva ricadere in un migliore periodo dell’anno ed è per questo che l’amministrazione comunale ha accolto immediatamente la proposta mettendo a disposizione i propri spazi e risorse inserendo il Salone all’interno del calendario degli eventi di “Caltanissetta città del Natale”. Il TEDx e FUORI TEDx hanno invitato le persone a immaginare un luogo migliore e impegnarsi per realizzare quell’Epifania. Il successo del BookCorner è stato dettato soprattutto dal clima accogliente e colloquiale che si è instaurato nella sala dedicata. Proprio come è avvenuto la mattina, anche nel pomeriggio ciascun autore si è messo a nudo raccontando le motivazioni che l’hanno spinto a mettere, “nero su bianco” una storia o una competenza professionale. Maria Di Marco, nel suo “Storia di una cicatrice”, ha aperto le porte della sua vita personale e familiare raccontando, con coraggio, la sua esperienza di vita come genitore e la scelta di partorire un figlio al quale, già prima di nascere, è stata diagnosticata una malformazione cardiaca congenita gravissima. Una storia nella quale, con coraggio, l’autrice affronta una questione morale ed etica e spiega come la Fede possa diventare la bussola grazie alla quale orientarsi. Giuseppe Li Vigni, nel suo “Cos’è successo domani” racconta le molteplici sfaccettature dell’essere umano e di come, da un fatto comune, possano derivare reazioni differenti. Un invito a guardare il tempo non come una linea ma come un eterno divenire nel quale il presente si sussegue velocemente trasformando “l’oggi” in “domani”. Antonio Sedita, con “Il segreto del corpo perfetto | Biohacking e nutrizione avanzata” offre al lettore un manuale che aiuta ogni individuo a modificare il proprio stile di vita prendendosi cura del proprio corpo fisico ma, al contempo, dando spazio al benessere mentale. Regole, prassi e strategie che possono essere applicate, come routine quotidiana, a qualsiasi età e a prescindere dalle attività professionali o personali svolte. Mariangela Galante con “Ma tu che lavoro fai? Storia di una partita iva ironica e divertita” racconta l’esperienza che accomuna la sua generazione e la scelta, consapevole e a volta casuale, di non cercare il “Posto fisso” ma lanciarsi nell’imprevedibilità di un mondo professionale costruito su misura alle sue esigenze e aspettative. Ciò che emerge è la storia di una freelance multitasking capace di stringere i giusti compromessi tra vita professionale e personale ed essere, al contempo, felice e appagata. Alfonso D’Ambrosio in “La scuola che sogniamo” ha presentato la propria esperienza professionale in veste di dirigente scolastico mettendo in luce, da buon docente, criticità e punti di forza. Una storia che accomuna molte realtà italiane sottolineando come una scuola efficace è quella percepita come un laboratorio nel quale alunni, docenti e territorio siano capaci di cooperare per creare un’atmosfera nella quale coltivare fiducia, speranze e aspettative. Marco Fasciana con “La città che non si vuole: Caltanissetta e il paradosso dell’altrove” ha tracciato una riflessione critica sulla società che lo circonda. Lo smarrimento culturale che genera povertà economica, la frammentazione sociale il distacco dalla politica e la sfiducia nelle istituzioni. Un groviglio dal quale poterne uscire soltanto se si accetta di proporsi come traduttori del cambiamento, valorizzare le buone prassi e suggerire critiche purché costruttive e concrete. Luca Miccichè in “Oltre il tempo | Donne e uomini che hanno segnato l’identità di una città” ha voluto accendere i riflettori su alcune figure nissene che, proprio come recita l’espressione latina “Nemo propheta in patria”, ancora oggi non hanno il giusto riconoscimento dei propri concittadini. Un invito a riscoprire le radici della propria terra e dei propri antenati per poter capire la grandezza del passato e lasciarsi ispirare dalle menti illustri. Diego Brus in “Intanto ti calmi” invia a curare il benessere mentale e la salute interiore come presupposto per uno stile di vita sano. L’autore, ben lontano dal voler essere un cattedratico manuale, desidera raccontare la propria esperienza di vita e di come la scelta di “rallentare” dai ritmi frenetici imposti dalla quotidianità, consente di assaporare ciò che si sta vivendo. Dopo questo intenso pomeriggio ricco di libri e di nuove storie, al MusicCorner del Fuori TEDx si è vissuto uno dei momenti più intensi e suggestivi dell’intera giornata, quando Paolo Amico ha completato un’opera stupenda sotto gli occhi del pubblico, trasformando il gesto artistico in una vera e propria performance dal vivo. La sua tecnica unica del Biro Realismo, carica di espressività e significato, dialogava in modo naturale con le sonorità raffinate dei Vaimò Acoustic Duo, che hanno accompagnato la creazione dell’opera con un tappeto musicale intimo ed evocativo, capace di amplificare ogni emozione. Arte e musica si sono così fuse in un unico linguaggio, dando vita a un’esperienza immersiva e coinvolgente, resa ancora più potente dalla splendida cornice di Palazzo Moncada, location suggestiva e ricca di storia, già sede di numerose mostre e iniziative culturali di rilievo. In questo contesto carico di fascino, il MusicCorner è diventato un punto d’incontro tra creatività, sperimentazione e bellezza, incarnando perfettamente lo spirito del FuoriTEDx e lasciando nel pubblico il ricordo di un istante autentico in cui le arti hanno saputo parlarsi senza bisogno di parole. Si conclude così una giornata piena, intensa e molto partecipata. A margine dell’evento, gli organizzatori del TEDx hanno dichiarato: «Il FuoriTEDx ha funzionato perché è riuscito a portare le idee fuori dal palco, trasformandole in esperienze da vivere e condividere. Volevamo creare spazi in cui le persone potessero incontrarsi, emozionarsi e riconoscersi nell’arte, nella musica e nella creatività del territorio». Proprio questa capacità di connettere linguaggi diversi, coinvolgere il pubblico in modo attivo e valorizzare luoghi simbolici come Palazzo Moncada ha reso il Fuori TEDx un successo, dimostrando come la contaminazione tra discipline e la partecipazione diretta siano la chiave per costruire una cultura viva, accessibile e profondamente sentita.

