Salute

Ritrovato ucciso a botte in un ascensore rimasto bloccato: due arresti della Polizia

Redazione 1

Ritrovato ucciso a botte in un ascensore rimasto bloccato: due arresti della Polizia

Ven, 11/08/2023 - 07:06

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Un uomo ucciso a botte dentro un ascensore assieme ai suoi presunti assassini. E’ questo il quadro che la Polizia s’è trovata di fronte nel momento in cui è intervenuta a seguito di una segnalazione. Sul posto anche i due presunti assassini trovati in ascensore assieme al cadavere e arrestati in flagranza per omicidio volontario. La vittima è Lorenzo Nardelli, 32 anni.

I fatti sono avvenuti la notte scorsa a Mestre. “Era un ladro, ce lo siamo trovato in casa”, si sono difesi i due arrestati, i cugini trentenni di origine moldava Radu e Marin Rasu, muratori. Si difende tuttavia la famiglia della vittima sostenendo che il proprio familiare era una persona perbene. Secondo quanto riporta La Stampa, tre persone si sono picchiate furiosamente e sono rimaste prigioniere nell’ascensore bloccato all’altezza del terzo piano. Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno forzato le porte trovandosi davanti una scena agghiacciante: a terra c’era il corpo di Lorenzo Nardelli con una profonda ferita alla testa.

Con lui, nella cabina ascensore, c’erano due giovani che abitavano nel condominio. Indossavano solo dei boxer, ed erano sporchi di sangue. Nell’ascensore non c’erano oggetti contundenti, per cui si presume che la ferita in testa alla vittima sia stata inferta prima di entrare nella cabina. I due sono stati accompagnati in Questura, interrogati e poi arrestati con l’accusa di omicidio volontario.

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